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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 15:18
SCICLI - 21/11/2017
Politica - Tutto però sembra essere rientrato in poche ore

Prima "tempesta politica" a Scicli

Sommario non disponibile Foto Corrierediragusa.it

Lino Carpino (foto) lascia, si dimette, ma torna assessore. Ruota attorno a lui la prima vera "tempesta politica" dell’amministrazione Giannone dopo un anno dall’insediamento. Il sindaco ed i suoi assessori hanno tenuto botta e richiamato Lino Carpino, riaffidandogli le deleghe e confermandolo nel ruolo. L’unica differenza formale, più che sostanziale, è che l’assessore rappresenta ormai solo se stesso e non il movimento «Scicli Bene Comune», che aveva contribuito al successo di Enzo Giannone. «Scicli Bene Comune» ha in Resi Iurato ed Edoardo Morana i suoi due rappresentanti in consiglio comunale ed è prevedibile che, dopo la vicenda Carpino, escano anche dalla maggioranza. Tutto è cominciato da una presa di posizione del movimento che ha rimproverato al sindaco mancanza di rispetto del ruolo del consiglio, di scarsa collegialità con i componenti della maggioranza e di titubanze sulle varie vertenze aperte come ospedale e Acif. Un documento subito richiamato dagli altri alleati, (Start Scicli, Città aperta e Cittadini per Scicli) che hanno scritto: «Ci saremmo aspettati un comportamento più politico e meno umorale, dal momento che il rapporto all’interno delle forze che compongono l’attuale maggioranza è stato basato sulla partecipazione alle scelte, sul confronto e sul merito dei problemi sui quali la città aspetta da molto tempo risposte adeguate».

Ancora più duro Lino Carpino, che oltre a dimettersi da assessore per poi essere riconfermato, si è dimesso, ed in modo definitivo, da «Scicli Bene Comune» indirizzando una lettera con la quale l’assessore dice che il movimento «Non ha messo in campo alcuna iniziativa politica esterna che avrebbe potuto ridare slancio alla Politica del Bene Comune e non ha voluto neanche attendere alle possibilità offerte dal lavoro svolto in Giunta. Potevamo assurgerci - si legge nella nota - il ruolo di locomotiva politica di una nuova maggioranza amministrativa ed abbiamo invece preferito prima stare zitti rintanandoci dietro il lamento che altri non ci concedevano spazi, con l’aggravante adesso di essere ciechi rispetto alle grandi possibilità offerte nell’immediato futuro».

Il sindaco da parte sua ha risposto con i fatti e pur ribadendo la sua ferma convinzione in un politica di dialogo, rispetto ed apertura nei confronti di tutti ed ha riconfermato la fiducia a Carpino. Giannone va avanti e manda un messaggio al movimento e a tutta la città: «Svincoliamoci definitivamente da vecchi modi di concepire la politica come politica politicante, legata ad interessi di parte, lontana dai bisogni reali dei cittadini, rinchiusa nelle buie stanze di conventicole ristrette e marginali rispetto alle dinamiche vive e concrete di una città in cammino di crescita che invece ci sentiamo di rappresentare, per scelta culturale e morale ma anche per grande consenso ricevuto».