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Giovedì 30 Marzo 2017 - Aggiornato alle 22:37 - Lettori online 496
SCICLI - 18/03/2017
Politica - La maggioranza accusata di aver voluto fare tutto da sola

Opposizione su rendiconto 2015

Rita Trovato, Mario Marino, Vincenzo Giannone, Marianna Buscema e Claudio Caruso hanno votato contro Foto Corrierediragusa.it

Sembrano essere la mancanza di liquidità economica e la scarsa capacità di introito dei tributi necessari le motivazioni alla base della difficile situazione economica in cui versa il comune di Scicli. Al centro delle vicende politiche e dei pareri discordanti di maggioranza ed opposizione, il rendiconto consuntivo dell’ente relativo al 2015. I consiglieri di opposizione Rita Trovato, Mario Marino, Vincenzo Giannone, Marianna Buscema (foto) e Claudio Caruso, hanno votato contro l’approvazione di questo bilancio e hanno spiegato in una nota le motivazioni del loro disappunto, in quanto, come da loro affermato, i cittadini devono sapere. Come si legge nella nota, infatti, la motivazione principale di questo disaccordo sta nel fatto che la maggioranza ha voluto fare tutto da sola e non ha inteso collaborare per redigere con attenzione e completezza questa nota economico-finanziaria. Adesso, nel dubbio che questo bilancio fosse impreciso e che in esso non venissero rispettate le determinazioni della deliberazione della Corte dei Conti, si è richiesto l’intervento del Collegio dei revisori dei conti. Un incontro diretto l’opposizione non l’ha ottenuto, ma il Collegio stesso, nonostante il suo parere favorevole, non ha potuto fare altro che constatare le criticità economiche del comune sciclitano.

Altra motivazione con cui avvalorano la loro tesi è che il comune ha serie difficoltà nel fare cassa, non riesce a recuperare gli introiti derivanti dalle tasse, anche e soprattutto per la difficoltà dei cittadini, in primis, di pagare per i servizi di cui sono i beneficiari. Inoltre, per risanare i debiti è stato fatto un mutuo di 900 mila euro annui, con decorrenza a partire dal 2019 e per trenta anni. Si è iniziato con i primi 700 mila euro, durante l’amministrazione Susino, ai quali poi ne sono stati aggiunti ulteriori 200 mila durante il commissariamento straordinario.

Ecco perché l’opposizione avrebbe proposto, per risanare le finanze comunali, di fare leva non solo sul recupero dei crediti che spettano all’ente, ma anche su una accurata analisi, individuazione ed eliminazione degli sprechi. Tra il contenzioso con Eni-Edison, con le quali il comune vanta un credito, e la riduzione degli sprechi, come quello ingente per la fornitura elettrica, si potrebbe dare una battuta d’arresto alla crisi. Le tasse sono già alte e un ulteriore aumento non è la soluzione per il risanamento finanziario, hanno più volte sottolineato dal fronte di opposizione, nell’attesa del verdetto della Corte dei conti.

Ha collaborato Margherita Leone