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Sabato 16 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 22:06 - Lettori online 644
SCICLI - 02/12/2016
Politica - Un documento molto critico del secondo circolo ai vertici regionali e provinciali

Il voto di Scicli spacca il Pd. Dimissioni ed accuse

Nel mirino la senatrice Padua "incapace di creare una candidatura a Sindaco del Pd per la sua città" Foto Corrierediragusa.it

L’esito delle elezioni ha prodotto una ulteriore lacerazione in casa Pd. Il partito è spaccato tra due anime che si riflettono nei due circoli cittadini. Il voto ha anche detto che c’è stato molto trasversalismo perché le direttive del partito non sono state rispettate visto che molti voti sono confluiti non su Rita Trovato, candidato ufficiale, ma su Enzo Giannone. Il segretario del secondo circolo Pd, Marco Causarano, ha preso atto del voto ed ha fatto una autocritica. dimettendosi dalla carica invitando il gruppo dirigente Pd a fare altrettanto. Scrive Causarano: "Considero oltremodo deludente e per certi aspetti impietoso (nella migliore delle ipotesi si passa da 4 ad 1 consigliere comunale!) il risultato elettorale ottenuto dalla lista del Pd durante le ultime elezioni amministrative. Tutto il Circolo, sin dall’inizio, non ha condiviso la scelta di coalizione istituzionale voluta dai vertici del Partito e promossa dalla Senatrice Venerina Padua, ed abbiamo invocato le elezioni primarie quale strumento imprescindibile per la scelta del candidato sindaco e della coalizione. Non posso accettare che tutto prosegua come se nulla sia accaduto e che il silenzio serva a lasciare tutto com’è. Sono logiche che non mi appartengono. Pertanto, con rammarico ma con fiera dignità personale, intendo rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Segretario cittadino del Circolo Pd Scicli Democratica. Penso che questo si debba fare quando c’è una sconfitta di questa portata e, per tale ragione, auspico che il mio stesso esempio sia seguito da altri dirigenti del Partito Democratico di Scicli».

Nel documento inviato ai vertici regionali e provinciali del Partito si legge inoltre che le stesse scelte del Pd di Scicli rischiano di bruciare il futuro del Partito e di non garantire quel ricambio generazionale. "Com’è possibile che la Senatrice Padua, nei quasi quattro anni di mandato, non sia riuscita a creare una candidatura a Sindaco del Pd per la sua città? Perché il Pd, a Scicli, passa dal 40% delle ultime europee del 2014 al risultato imbarazzante di oggi che è sotto gli occhi di tutti? Ma perché nelle dichiarazioni di stampa dei tre deputati iblei, dopo l’elezione del Sindaco, ci sono solo timidi accenni a questa debacle e nessuna critica (o autocritica) sul risultato elettorale? Non accettiamo una visione feudataria del Partito, secondo cui i territori diventano appannaggio di questo o quel deputato. Se questo è il Pd che i vertici provinciali e regionali del Partito immaginano, ebbene lotteremo per cambiarlo, chiamando a raccolta quanti nel partito e tra gli elettori della nostra provincia la pensano come noi ( e sappiamo che sono tanti). Chiediamo ai responsabili provinciali la convocazione di un’assemblea congressuale straordinaria che passi dall’azzeramento dei vertici del Pd di Scicli e consenta di ripartire».