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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:00 - Lettori online 389
SCICLI - 28/11/2016
Politica - Un intoppo alla sezione di Donnalucata ha rallentato l’ufficializzazione dei dati definitii

Il sindaco Giannone e la sua squadra. Consiglio "rosa" e under 40

Coalizione del sindaco oltre il 40% con premio di maggioranza, serve interpretazione della norma Foto Corrierediragusa.it

I dati definitivi sono arrivati solo nel tardo pomeriggio ma non hanno mutato la sostanza delle cose. L’intoppo alla sezione elettorale di Donnalucata con conseguente consulenza di un funzionario della Prefettura ha sbloccato lo spoglio rendendo il dato definitivo e completo. Enzo Giannone è diventato sindaco al primo turno grazie a 5.914 voti con una percentuale del 43,89. Dietro di lui Rita Trovato, 4.236 con il 31,44 per cento; terza la pentastellata Concetta Morana con il 12,91 per cento,1739 voti, a seguire Carmelo Vanasia, 1.407, con il 10,44 per cento, e buon ultima Maria Borgia con appena 178 voti e il 1,32 per cento. La nuova legge elettorale ha semplificato il voto, ha evitato il ballottaggio e Giannone si appresta a guidare la città dopo 18 mesi di commissariamento e anni di turbolenza politica e amministrativa in città.

La vittoria di Enzo Giannone nasce dal successo delle quattro liste che lo sostenevano. Start Scicli ha toccato i 1.625 consensi, superando ogni previsione. Le liste Giannone sindaco (1.201 voti), Cittadini per Scicli (974) e Scicli bene comune (952) per un totale del 44,93 per cento, hanno fatto da traino, al di là dei consensi personali per il dirigente del «Quintino Cataudella» che ha anche pescato in modo consistente negli schieramenti opposti per un voto disgiunto che era nei pronostici della vigilia e che si è confermato. La percentuale raggiunta dovrebbe dare a Giannone il premio di maggioranza in consiglio comunale. La questione è ancora aperta ed è legata alla interpretazione autentica della nuova legge elettorale. Sarà la commissione elettorale centrale a stabilire se il premio scatterà portando in dote 10 consiglieri ad Enzo Giannone.

L’articolo 3-bis della legge recita infatti che «Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi nei consigli comunali le liste che non hanno conseguito almeno il 5 per cento dei voti espressi validi». Visto che le liste Rivoluziona Scicli, Prospettiva democratica e Città in movimento, non hanno raggiunto la soglia minima, e quindi il loro dato complessivo va scorporato, la coalizione che ha sostenuto Giannone si attesta ad oltre il 40 per cento e quindi ha il premio di maggioranza anche se si attende la conferma ufficiale. Il voto ha confermato che l’Unione di centro (ex Udc) che fa riferimento a Orazio Ragusa è il primo partito a Scicli con 1.911 voti mentre il Pd ha raccolto 1015 voti e 414 con Prospettiva democratica che era la seconda lista espressione del Pd. Scicli Popolare, espressione di Nino Minardo, ha avuto 737 voti (5,88%).

Il CONSIGLIO COMUNALE
La composizione del consiglio comunale, se il premio di maggioranza sarà confermato, dice dunque che 4 seggi andranno a Start Scicli, 3 a Giannone sindaco, 2 alla lista Bene comune e 1 a Cittadini per Scicli per un totale di 10 consiglieri. Per le opposizioni 2 a Unione di centro, 1 Scicli popolare, 1 a progetto civico per Scicli, 1 al M5S, 1 a Laboratorio Scicli per un totale di 6. Sarà un consiglio a tinte rosa con ben sei donne ma anche under 40 vista l’età media degli eletti. Caterina Riccotti, già designata assessore e vicesindaco in pectore, è prima in Start Scicli con 343 voti, con lei ci saranno Danilo Demaio, Consuelo Pacetto ed Emanuele Scala. Per Enzo Giannone sindaco, Lorenzo Bonincontro, Guglielmo Scimonello e Raffaele Giallongo. Scicli Bene comune elegge Resi Iurato, Edoardo Morana, Cittadini per Scicli ha in Giorgio Vindigni il più votato (253). In Unione di centro risultano eletti Mario Marino e Marianna Buscema, Vincenzo Giannone per Scicli Popolare, Concetta Morana per il M5s, Rita Trovato per Laboratorio Scicli e Carmelo Vanasia per Progetto civico.

LA REAZIONE DEGLI SCONFITTI
La febbre è salita, ma è stata solo per stanchezza. Enzo Giannone si gode, non in perfette condizioni fisiche, il dopo voto. Nel pomeriggio è stato a Jungi, il suo quartiere di origine, dove ha stretto centinaia di mani dopo il plebiscito che gli è stato tributato. Enzo Giannone è apparso stanco ma felice. Dice il neo sindaco: «Sono molto soddisfatto dell’esito del voto e di una campagna elettorale condotta in modo sobrio e priva di eccessi. Ringrazio ovviamente tutta la squadra che mi ha sostenuto e quindi tutte le quattro liste con le quali abbiamo svolto un viaggio straordinario. Il mio sentito ringraziamento a quanti ci hanno votato. Sarò, comunque, il sindaco di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato. Ho parlato di pacificazione politica e lo confermo in questa sede. Sono onorato di rappresentare i 27 mila abitanti di Scicli.

La città ha bisogno di tutti per uscire fuori da una fase oscurantista che ha determinato danni e contraccolpi sociali e di immagine disastrosi. Siamo già fase di completamento della squadra assessoriale perché abbiamo la necessità e l’urgenza di metterci subito al lavoro per avviare il cantiere della ricostruzione e del rilancio amministrativo in una città dove purtroppo e ingiustamente - ha concluso il neo sindaco - il rapporto cittadino istituzioni è stato traumaticamente tranciato».

Il ramoscello d’ulivo è stato raccolto idealmente da Venerina Padua, parlamentare Pd, che ha sostenuto la candidatura di Rita Trovato: «Sono già pronta sin da ora a mettermi a disposizione, nella qualità di rappresentante istituzionale, per quella collaborazione necessaria e auspicabile affinché la nostra città possa tornare a marciare verso la direzione che tutti vogliamo. Attendiamo la definizione complessiva di tutti i dati e quindi l’ufficializzazione degli stessi prima di qualsiasi ulteriore valutazione, anche all’interno del nostro partito».

Chiaro il riferimento al voto disgiunto che ha influito in modo pesante su Rita Trovato che ha preso atto della sconfitta: «Ci sarebbe molto da dire al riguardo; al fatto –sottolinea Rita Trovato–chi diceva di sostenermi non è stato conseguenziale sino in fondo. Ma queste valutazioni le faremo al momento opportuno. Per il momento non posso dire altro se non riconoscere la sconfitta ma, allo stesso tempo, aggiungo che non mi fermerò qui. La nuova legge elettorale, infatti, mi assegna la possibilità di svolgere il ruolo di consigliere comunale, in questo caso di opposizione e cercherò di portare avanti nella maniera migliore il mandato. Per me è l’inizio di un percorso politico che spero di portare avanti in maniera proficua per il benessere della città».