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Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 1:17 - Lettori online 462
SCICLI - 16/11/2016
Politica - Gli incontri del candidato sindaco

Il candidato Enzo Giannone su sanità e commercio

Proposte tante soluzioni fattibili Foto Corrierediragusa.it

"Lo smantellamento del reparto di chirurgia dell´ospedale "Busacca" di Scicli (foto), avvenuto nella totale indifferenza dei nostri parlamentari locali, segna un´altra grave retrocessione civile e sociale a danno di una comunità costretta a subire un ennesimo scippo, quello di un presidio sanitario indispensabile per assicurare la salute dei cittadini": lo dichiara il candidato sindaco di Scicli Enzo Giannone. "La soppressione del reparto - prosegue Giannone - che registra il mio totale e sentito disaccordo, è un atto che segna il valore e il peso dei nostri rappresentanti politici, regionale e nazionale, che non sono riusciti a fronteggiare una decisione di questo tipo. Ricordo peraltro che nessuno è riuscito, dopo roboanti annunci e melense note, a istituire l´ambulanza medicalizzata a Scicli, uno strumento capace di salvare nell´immediato vite umane.

Per scongiurare la scomparsa del reparto sarebbe stata utile una preventiva, forte e determinata azione di contrasto, capace di rimettere in discussione la decisione. Scicli - prosegue Giannone - sembra una città abbandonata, che dopo l’interruzione dell´agibilità democratica tra cittadino e l´ente comune, continua ad essere defraudata di servizi essenziali come appunto un reparto che ha segnato la storia e il prestigio di un nosocomio che offriva un ottimo livello di assistenza alla comunità.

Mi opporrò - conclude il candidato sindaco - nelle sedi opportune e con i mezzi che l´esercizio di diritti democratici mi consente per evitare la spoliazione di servizi essenziali prodigandomi per il recupero di quelle istituzioni del cui operato oggi tutti sentiamo forte e impellente necessità".

IL RILANCIO DEL COMMERCIO A DONNALUCATA
"Donnalucata, uno dei centri balneari più popolati di Scicli, soffre di una crisi commerciale senza precedenti. L’interruzione brusca dei rapporti con le istituzioni comunali è stata un fattore decisivo per non affrontare le questioni che da qualche tempo sono rimaste senza soluzione": lo pensa Enzo Giannone, candidato sindaco di Scicli, che ha incontrato una folta delegazione di commercianti del centro rivierasco ponendosi in una lunga fase di ascolto. I temi posti vanno da quelli dei servizi pubblici carenti alla promozione di iniziative di intrattenimento che da sempre hanno caratterizzato la tradizione locale come le feste patronali per le quali non vengono rilasciate le necessarie autorizzazioni (feste di S. Giuseppe e Carnevale).

"Come se questo non bastasse - dice Giannone - non si rilasciano i permessi per mettere i tavolini fuori dai locali durante il periodo estivo creando un corto circuito nei servizi essenziali ai numerosi turisti e villeggianti.
È stata svuotata di contenuti la consulta della frazione, mentre le associazioni si caratterizzano per le divisioni in fazioni politiche.
I turisti lamentano che non possono essere accolti perché la ricettività è insufficiente e rilevano la precarietà dei servizi. Le poche strutture ricettive non hanno reso concreto le convenzioni con i ristoratori".

Enzo Giannone ha analizzato i limiti di un fenomeno che potenzialmente rimane decisivo per rinvigorire il tessuto economico e produttivo della frazione balneare. "In questa fase confusa - dice - si annidano poteri locali che sono forti. Le associazioni sono diventate dei centri che decidono per tutti senza che sia avviata una politica di dialogo e di confronto con gli operatori commerciali sulle cose da fare".

Enzo Giannone si è posto come persone garante dei no agli interessi corporativi e particolari di persone singole o associate. "Si deve ripartire da zero con chiarezza e trasparenza - ha sostenuto Enzo Giannone - battendo da subito le ambiguità che danno vita a giochi e a giochetti. La scelta politica e la sua concretizzazione saranno il frutto di un confronto sulle necessità e sulle priorità da affrontare come risultato della forza complessiva e dell’unione.

Scicli non è solo barocco siciliano è anche una città di mare e Donnalucata ne è una delle espressioni più alte. Bisogna abbinare beni culturali, paesaggio di campagne e di mare in un mix capace di offrire un prodotto turistico di grande eccellenza. Necessario - ha aggiunto Enzo Giannone - mettersi insieme e fare rete come è indispensabile attuare una politica di incentivazione e di promozione del territorio che tenga conto dell’esclusività della costa sciclitana che ha in dote un paesaggio di una ricchezza senza confronti e che nessuno potrà portare via.

Per essere pratici e ottenere dei risultati bisogna investire in termini di risorse umane e finanziarie e questo si potrà fare con progetti mirati facendo ricorso ai bandi europei come quel Feamp (Fondo Europeo per le Attività Marittime e la Pesca). Non rimane molto tempo e gli elaborati vanno fatti subito visto che dovranno pervenire - conclude - entro il 15 febbraio 2017 agli uffici del Dipartimento Pesca della Regione Siciliana".