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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 954
SCICLI - 10/10/2016
Politica - Alleanza tra Dem, Ncd e Udc

La "Grosse koalition" di Venerina a Scicli

Chissà cosa ne penserà ora l’altra parte del Pd che si è schierato apertamente per una rottura con il passato Foto Corrierediragusa.it

A Scicli Venerina Padua va con Orazio Ragusa e Nino Minardo. La linea è tracciata e quindi il Pd, o almeno i Dem, si schiererà con Udc e Ncd per «confermare la linea politica del partito in ordine al Governo nazionale e a quello regionale», come scrive la senatrice in un comunicato ufficiale. Giù la maschera dunque e chiarezza su tutto il fronte visto che le speculazioni finora si sono sprecate su quale sarebbe stato l‘atteggiamento dei parlamentari sciclitani. Voglia di normalizzazione e di conferme dunque perché bisogna assicurare continuità con Roma e Palermo e il tavolo non può saltare in periferia. Su Scicli, tra l’altro, c’è attenzione mediatica anche per via del commissariamento e Pd, Udc e Ncd non possono rischiare di andare ognuno per i fatti propri. Venerina Padua è uscita allo scoperto mentre gli alleati per il momento sono in silenzio. Spiega la senatrice dem: «Tale scelta deriva anche dallo svolgersi di queste imminenti elezioni di seguito alla soggezione della città al governo di una commissione straordinaria. La ripresa della piena democrazia elettiva e partecipativa nella città di Scicli ha oggi bisogno di un’ampia convergenza politica, oltre che sociale e culturale, e ciò per garantire una governabilità stabile, chiara e duratura per affrontare le molteplici e gravi problematiche proprie della comunità cittadina maturate nel corso degli ultimi anni. La senatrice Padua dichiara, quindi, la propria immediata e concreta disponibilità ad attivare il necessario tavolo politico con le predette formazioni politiche e realtà sociali locali che intendono coalizzarsi per realizzare quanto oggi necessario ed opportuno per ridare decoro e fiducia alla politica cittadina».

Chissà cosa ne penserà ora l’altra parte del Pd che si è schierato apertamente per una rottura con il passato e segnatamente con Orazio Ragusa ritenuto responsabile degli ultimi due fallimenti amministrativi con Giovanni Venticinque e Franco Susino che si sono dimessi anzitempo. E chissà cosa ne penserà l’altro Dem, Nello Dipasquale, che a Palermo e a Roma fa capo ai renziani ma a Scicli è riferimento del secondo circolo Pd che ha sposato la linea della rottura. In attesa di conoscere il candidato della «grosse koalition» in salsa sciclitana si attendono ora gli sviluppi dell’outing di Venerina Padua.

CONFERMATO IL PD SPACCATO
Come volevasi dimostrare. Il primo no a Venerina Padua arriva dal «Circolo Scicli democratica». Il segretario Marco Causarano non ha perso tempo e rintuzza subito l’idea che il secondo circolo possa accettare il progetto di una grande coalizione sul modello romano e palermitano con dentro Ncd e Udc, come auspicato dalla senatrice sciclitana. Dice il segretario Causarano: «Ci faremo carico di proporre una candidatura autorevole che possa rappresentare la prossima coalizione di governo e che, certamente, sarà alternativa alla proposta di chi vuole coalizioni istituzionali che sono il frutto di risultati elettorali indefiniti che hanno determinato mere necessità di governo, non certo di prospettive politiche per il popolo di centro-sinistra». Bocciatura dunque anche se resta da sciogliere la posizione di Nello Dipasquale, dem a Palermo e oltranzista a Scicli, sulla stessa linea di «Scicli democratica» che è alla ricerca di un candidato che non abbia legami con il passato. Il Pd intanto ha raggiunto l’intesa per l’indizione delle primarie da tenersi domenica 27 novembre.

I nomi vanno proposti entro venerdì 21 e le votazioni saranno gestite da un comitato paritario tra i componenti dei due circoli con presidente garante il Segretario Provinciale. Attesa per il nome che il secondo circolo proporrà. Marco Causarano non sembra voler scendere in campo e un nome possibile è quello di Giovanni Scifo, ex funzionario di Polizia, pensionato da tempo schierato in prima linea su questioni ambientali e di politiche del lavoro avendo un passato da sindacalista. Ci saranno sicuramente altri nomi e uno potrebbe essere quello di Armando Cannata, segretario del primo circolo.