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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1124
SCICLI - 03/10/2016
Politica - All’assemblea del secondo circolo c’erano Di Pasquale e Digiacomo, Padua declina invito

Elezioni Scicli: il Pd vuole le primarie

Il movimento formato da giovani entra in campagna elettorale presentandosi con un documento Foto Corrierediragusa.it

Le primarie tra due settimane. Il secondo circolo Pd lo ha chiesto alla segreteria provinciale del partito che si riunisce venerdì per stabilire le modalità della consultazione interna al partito. Alla riunione (foto) convocata dal segretario del secondo circolo, Marco Causarano, erano presenti i parlamentari regionali Nello Dipasquale e Pippo Digiacomo e il vicesegretario Provinciale Gaglio. L’assenza della senatrice Venerina Padua ha evidenziato la diversità di vedute in seno al partito in vista delle prossime elezioni. Il secondo circolo è per la discontinuità con il passato, quindi niente accordi con Udc e partiti di centro e vuole invece stringere accordi con chi ha condiviso negli ultimi tempi le battaglie per l’ambiente e la trasparenza. Difficile dire come evolverà la situazione in seno al Pd. Nella corsa alle elezioni ha fatto il suo esordio ufficiale il movimento «Start Scicli» composto da giovani che non hanno fatto finora politica in senso di militanza nei partiti. Start Scicli è tra i più corteggiati ed ha avuto già molti incontri, dalla Padua a Rita Trovato, dal M5S all’Udc.

Start Scicli non sarà in corsa con un suo candidato sindaco ma presenterà una lista con l’obiettivo di guadagnare almeno la rappresentanza nel nuovo consiglio comunale. Dice Start Scicli: «Intendiamo portare un contributo di novità, di idee, per una nuova partenza e per l’individuazione di un cammino da percorrere, aperto al confronto e alla partecipazione di tutti coloro che sentono l’urgenza di attivarsi, in modo concreto e responsabile per il proprio territorio, puntando ad una nuova cultura dell’attenzione e della solidarietà. Vogliamo essere operativi e concretizzare la nostra visione per non incorrere negli errori commessi dalla vecchia politica «specializzata» per abitudine solo nella gestione delle emergenze. Il nostro obiettivo è pensare al futuro del nostro paese, da costruire con umiltà, pazienza, visione, senza la presunzione di dire che noi siamo migliori degli altri, ma con la certezza di essere diversi da coloro che ci hanno preceduto».