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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 966
SCICLI - 11/09/2016
Politica - Dopo la mancata proroga del commissariamento

I 10 ex consiglieri di Scicli alla riscossa

"Quanto accaduto è una conferma dell’inconsistenza delle accuse" Foto Corrierediragusa.it

"La mancata proroga del commissariamento a Scicli è una conferma dell’inconsistenza delle accuse poste alla base dello scioglimento del consiglio comunale": lo sostengono i dieci consiglieri comunali che hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato e che ora non si fermano, anzi raddoppiano. Perché intendono arrivare anche all’Alta Corte di Giustizia nel caso in cui il 13 ottobre prossimo, data fissata in cui il Consiglio di Stato si pronuncerà, non dovesse accogliere il ricorso presentato. I dieci ex consiglieri Marco Causarano, Guglielmo Ferro, Giorgio Vindigni, Concetto Falla, Antonino Alecci, Antonino Castronuovo, Bernadetta Alfieri, Giampaolo Aquilino, Alessia Gambuzza (foto), Guglielmo Scimonello non demordono e traggono anzi forza dalla mancata proroga della Commissione straordinaria da parte del Ministero dell’Interno. Nella loro visione, infatti,il provvedimento ministeriale non revoca quello di scioglimento. Il ricorso al Consiglio di Stato è stato voluto dopo la sentenza del Tar del Lazio che aveva dichiarato legittimo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose deciso dal Consiglio dei Ministri, il 29 aprile dello scorso anno. La decisione del Consiglio di Stato potrebbe aprire ulteriori scenari sul caso Scicli, sse non dal punto di vista pratico, dal punto vista strettamente giuridico perché restituirebbe all’intera comunità ed ai suoi organismi sciolti la piena legittimità.

L’attenzione della città è ora rivolta alla data delle elezioni per il rinnovo del consiglio e l’elezione del sindaco. Il punto di partenza è la data dello scioglimento che avvenne il 29 aprile dello scorso anno. I 18 mesi concessi alla commissione per ripristinare la legalità e assicurare la corretta vita amministrativa scadono quindi il 29 ottobre. L’articolo 143 del testo unico sugli Enti Locali prevede una scansione ben precisa per le elezioni perché recita testualmente: »Nel caso in cui la scadenza della durata dello scioglimento cada nel secondo semestre dell´anno (come nel caso di Scicli), le elezioni si svolgono in un turno straordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre». Tocca dunque all’assessorato agli Enti locali fissare la data nel periodo previsto per legge. La Regione, tuttavia, in casi precedenti, ha concesso un certo margine di tempo perché le città potessero prepararsi al turno elettorale. Sono passati in media da 30 ai 60 giorni per cui è plausibile che le elezioni si tengano nel mese di novembre o al massimo entro la prima quindicina di dicembre visto che questo è il termine massimo concesso per legge.