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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 726
SCICLI - 10/09/2016
Politica - Dopo lo stop al commissariamento deciso dal consiglio dei ministri

Di corsa a Scicli per le elezioni d’autunno

Il tempo a disposizione è poco e tutti i partiti sono in movimento frenetico Foto Corrierediragusa.it

Tutti di corsa verso le elezioni d’autunno. In attesa di conoscere la data esatta della votazione per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco, comunque nel mese di novembre, c’è anche la possibilità di un abbinamento con il referendum costituzionale ed i partiti si sono messi di conseguenza già in movimento. I tempi sono stretti e bisogna trovare i candidati per presentare le liste e soprattutto i candidati a sindaco. Le ultime due legislature con le dimissioni di Giovanni Venticinque e di Franco Susino sono state traumatiche e Scicli non può permettersi ancora un passo falso. Un ruolo fondamentale giocheranno i due parlamentari della città, Venerina Padua e Orazio Ragusa, ma anche l´on modicano Nino Minardo, che negli ultimi mesi è stato molto presente e ha fatto soprattutto da tramite con il suo leader di partito, il ministro dell´interno Angelino Alfano, per arrivare allo stop al commissariamento, vogliono giocare fino in fondo le loro carte. E’ chiaro che lo schema romano e palermitano imporrebbe una alleanza tra Pd, Ncd e Udc che accontenterebbe i vertici nazionali e regionali anche se bisognerà trovare una sintesi e soprattutto superare incomprensioni e contrapposizioni di vecchia e recente data.

Orazio Ragusa da questo punto di vista, dopo il suo ruolo determinante nell’elezione degli ultimi due sindaci, successivamente mollati, sarebbe tentato di scendere in campo con uomini di provata fiducia, anche perché le sue prospettive palermitane, vista la forza limitata del suo partito e la diminuzione contestuale dei parlamentari regionali, potrebbero comprometterne la rielezione. Ragusa può essere il nome che riesce a coagulare quella parte del Pd che con l’Udc ha mantenuto un rapporto non conflittuale a cominciare da Venerina Padua ma la nascita e l’attività del secondo circolo Pd, «Scicli democratica» ha messo in gioco altre dinamiche.

Nello Dipasquale, sostenitore del circolo Dem, è per la rottura con il passato e preme per un candidato alternativo. In casa Pd si riproporrà a Scicli quello che succede in altre realtà con le due anime del Pd in conflitto per cui si parla già di primarie per indicare il candidato. «Scicli democratica» addebita infatti a Orazio Ragusa e ai suoi uomini di riferimento le responsabilità degli ultimi anni di conduzione della vita amministrativa della città e non ha avuto con Venerina Padua piena sintonia soprattutto in relazione alla vicenda commissariamento. Non è un caso che Nello Dipasquale ricordi oggi alla sua collega di partito di avere sempre ritenuto un errore il commissariamento e di avere promosso e finanziato anche il ricorso al Tar. Le pedine cominciano a muoversi sottotraccia, i leader sono in fase di posizionamento delle pedine e le discussioni ad alto livello già avviate.

LA FINE DEL COMMISSARIAMENTO
Niente proroga, si va alle elezioni. Il consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno Angelino Alfano, non ha concesso la proroga di sei mesi richiesta dai commissari prefettizi che reggono il comune di Scicli. I commissari resteranno quindi in carica per l’ordinaria amministrazione fino al turno elettorale previsto a novembre riservato ai comuni sciolti per mafia. Il mandato dei commissari era di diciotto mesi in prima istanza e sarebbe scaduto il prossimo dicembre, ma la triade aveva ritenuto opportuno chiedere la proroga di altri sei mesi per completare il mandato massimo di 24 mesi previsto dalla legge. Il consiglio dei ministri ha invece rigettato l’istanza, per cui Scicli andrà alle elezioni per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale tra circa due mesi. Ai commissari toccherà gestire queste ultime settimane di mandato prima di riaffidare la città al nuovo sindaco e ai consiglieri comunali eletti.

Molte erano state le pressioni sul ministro Alfano da parte dei parlamentari locali, di associazioni e movimenti, perché, anche alla luce della assoluzione dell’ex sindaco Franco Susino dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, si ponesse fine alla fase emergenziale, visto che non sussistevano le condizioni originarie che avevano portato al commissariamento del comune. Il no alla proroga era dunque nell’aria, ma è stato accolto, comunque, con grande sollievo da tutta la comunità. Nino Minardo, parlamentare Ncd, ha commentato: «La città potrà finalmente guardare oltre questo difficile periodo, lasciandoselo definitivamente alle spalle". Toccherà ora ai partiti e ai cittadini fare la loro parte nella competizione elettorale che si annuncia già molto combattuta e per la cui preparazione non c’è molto tempo da perdere.

Il commissariamento del comune di Scicli si era reso necessario a seguito di un provvedimento antimafia le cui motivazioni erano state confermate dal Tar del Lazio. Il consiglio comunale era stato sciolto per mafia a seguito dei fatti emersi nell´inchiesta denominata "Eco", sulla gestione del servizio di rifiuti in città, e che aveva visto le dimissioni del già citato sindaco Franco Susino, poi assolto con la formula più ampia nel processo di primo grado.

Nella foto il municipio di Scicli