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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 907
SCICLI - 02/02/2016
Politica - Partecipata assemblea a palazzo Busacca con parlamentari, ex amministratori, politici

Commissariamento e futuro, a Scicli Pd si interroga

Il ricorso contro il commissariamento promosso non per difendere posizioni personali ma per tutelare la città Foto Corrierediragusa.it

Il Pd rinserra le fila, non "digerisce" il commissariamento e chiama la città alla partecipazione. La ferita del commissariamento è ancora viva nel tessuto di Scicli e il Pd vuole proporsi come attore del cambiamento, anche se dovrà trovare nuovi e più efficaci canali per essere inclusivo. La partecipata assemblea tenutasi a palazzo Busacca (foto), promossa dal Circolo "Scicli democratica" sul tema "Insieme per una Scicli democratica" ha toccato temi di scottante attualità ma non ha ignorato il recente passato visto che si è parlato anche delle ultime due stagioni amministrative, di cui l´ultima con il sindaco Franco Susino, che ha portato al commissariamento. In sala presenti Pippo Digiacomo, Venerina Padua, Concetto Scivoletto, l´ex sindaco Bartolomeo Falla, ma soprattutto i protagonisti dell´ultima vicenda amministrativa, i consiglieri comunali Marco Causarano e Giampaolo Aquilino che hanno rivendicato il diritto alla democrazia ed alla partecipazione ricordando anche che nessun consigliere comunale ha ricevuto un avviso di garanzia o è stato interdetto dai pubblici uffici e che il ricorso al TAR contro il commissariamento è stato promosso non per difendere posizioni personali, ma per tutelare tutta la città.

Il Pd ha fatto anche autocritica con Armando Cannata e Giovanni Denaro, segretario provinciale del partito mentre Bartolo Iacono ha affondato i colpi nei confronti dei parlamentari perchè non hanno difeso la città al momento in cui maturava il commissariamento. Alla fine dei lavori la convinzione di avere analizzato insieme nella diversità di opinioni le ultime vicende politico-amministrative e di doversi attrezzare per ritornare protagonisti in una città tradizionalmente progressista.