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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:40 - Lettori online 1404
SCICLI - 18/10/2015
Politica - Si preme per una modifica dello strumento finanziario

Ben 17 milioni di tasse in più in 10 anni a Scicli

Le proposte di Puglisi, Ciavorella, Donzella, Causarano, Ingallinesi e Catera Foto Corrierediragusa.it

La commissione prefettizia che regge le sorti del comune ha varato il Piano di riequilibrio. E´ un piano di ripianamento dei debiti che nell´arco di dieci anni dovrà portare l´ente in una situazione finanziaria di tutta tranquillità visto che si prevedono ben 22 milioni di avanzo a conclusione di questo giro virtuoso. Ci sono debiti da ripianare per 10 milioni e mezzo e la commissione ha previsto aumento di tariffe e tagli di spesa che dovrebbero realizzare l´obiettivo prefissato. Per Scicli si prospetta dunque un decennio pesante anche se sul Piano, approvato nella prima settimana del mese, cominciano a svilupparsi prese di posizione tendenti ad una modifica o una rivisitazione almeno nelle parti più qualificanti. Sono sei ex consiglieri comunali: Giuseppe Puglisi, Massimo Ciavorella, Franco Donzella, Marco Causarano, Mauro Ingallinesi e Christian Catera a firmare un documento con il quale si vuole avviare un dibattito nelle città e una interlocuzione con la stessa commissione. Dicono i firmatari: "Visto che il Ministero non ha imposto alcuna misura se non le normali prescrizioni a norma di legge, la triade conserva la piena responsabilità sociale e politica della manovra. Chiediamo allora perchè prolungare gli aumenti. Il Piano di rientro viene spalmato su dieci anni (contro i quattro del precedente). Per logica, ci sarebbe dovuto essere un alleggerimento sulle tasse: se compri un’auto in quattro anni, paghi rate più alte. Se la compri in dieci, paghi rate più basse . Invece, i pesanti aumenti di Luglio su Tasi, Tari , Imu , Irpef , Cosap, Tassa di soggiorno e il neonato Canone concessorio riscossorio diventano misure strutturali a regime per tutti e dieci gli anni del nuovo piano. Come si spiega?

La triade prevede che i servizi a domanda individuale (impianti sportivi, asili e nido) vengano pagati con nuovi aumenti, sempre più progressivi anno dopo anno. Perché non tagliare i costi affidando gli impianti alle società senza il custode? Perché non cambiare il metodo di riscossione con una maggiore rateizzazione delle bollette, tagliando il tasso di evasione? Il Comune ha rinunciato ad un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti per 4 milioni 800 mila euro «al fine di non incidere negativamente sui vincoli per il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica per il Patto di stabilità» . Al suo posto pagano – per intero e senza sconti- gli sciclitani. Il Collegio dei revisori conferma che«la massa debitoria dell’Ente (ovvero i debiti fuori bilancio) è di 10 milioni e mezzo, quella già riconosciuta dal Consiglio Comunale scorso: se i debiti non sono aumentati, il cambio di programma è giustificato? Non è un controsenso aumentare a dismisura le tasse, se nel frattempo si accumulano tesori faraonici? In pratica, pagheremo 17 milioni di tasse in più del necessario: perché? Cifre ben più basse servirebbero immediatamente a rifare le strade e curare l’ambiente".

Nella foto il municipio di Scicli