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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 582
SCICLI - 23/12/2014
Politica - L’ex primo cittadino è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

Si è dimesso il sindaco di Scicli Susino

"Io, in coscienza, resto sereno e cercherò di non portare rancore verso quanti hanno remato contro anche in maniera violenta e malvagia" Foto Corrierediragusa.it

Recita il vecchio adagio «Tanto tuonò che piovve». E così, nella fattispecie, gli attacchi concentrici, soprattutto politici, hanno sortito l’effetto desiderato: le dimissioni del sindaco di Scicli Franco Susino (foto). Susino ha scelto di lasciare a causa delle sue condizioni di salute, peggiorate nelle ultime settimane. Sembrano già lontane quelle parole con cui il primo cittadino escludeva a priori le sue dimissioni, assicurando di restare al timone per il bene della città e a dispetto delle parole velenose di soggetti che lo stesso Susino non aveva esitato a definire «avvoltoi». Era luglio quando, in un partecipato incontro in municipio che seguì di pochi giorni l’interrogatorio di tre ore in procura a Catania in qualità di indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, Susino ribadì la sua estraneità ai fatti nelle vicende sulla quale la direzione distrettuale antimafia etnea aprì un’inchiesta per far luce su presunte infiltrazione mafiose nell’ente sciclitano e in consiglio comunale. Ora, alla vigilia di Natale, Susino fa dietrofront e abbandona la poltrona di primo cittadino, pur ribadendo la sua innocenza. Una decisione repentina, che scaturisce, come accennato, dai problemi di salute con cui da qualche tempo ha a che fare Susino, il quale ha affidato ad una lettera le motivazioni della sua scelta di lasciare.

«Sono stato eletto sindaco nel maggio del 2012 con più di 7 mila preferenze. Ho trovato una situazione finanziaria disastrosa e innumerevoli problemi da risolvere. Dopo poco più di un anno la maggioranza consiliare e la coalizione che mi avevano sostenuto si sono frantumati. In un periodo di gravissime difficoltà sarebbe stato facile abbandonare la nave: con la collaborazione responsabile di un gruppo trasversale di consiglieri comunali è nata invece la giunta tecnica con l’obiettivo di risanare i conti del comune per evitare il disastro finanziario con conseguente incremento delle imposte al massimo, come avvenuto in altri comuni iblei. Con l’approvazione di conto consuntivo, bilancio di previsione e piano di riequilibrio finanziario sono fiducioso che la corte dei conti valuterà positivamente gli atti posti in essere, con la costruttiva collaborazione di funzionari, giunta e consiglio».

Susino richiama poi la sua vicenda giudiziaria: «Nel luglio scorso mi è stato notificato avviso di garanzia per un reato infamante. Io, in coscienza, resto sereno. Mi hanno deluso alcune persone a me vicine in passato, che hanno dimenticato il bene della città, operando con malafede per demolire la figura del sindaco. Mi hanno deluso i rappresentanti politici di alto livello di Scicli: col loro silenzio assordante, per interessi di basso livello politico, non hanno tutelato gli interessi alti della nostra città e dell’intero territorio ibleo. Ho certamente commesso degli errori per i quali chiedo scusa.

Le questioni sopra citate hanno talmente compromesso il mio stato di salute da non consentirmi più di svolgere con serenità la mia funzione di sindaco e per questo rassegno le dimissioni. Ringrazio gli assessori, i consiglieri e i dipendenti che sono rimasti al mio fianco fino all’ultimo. Cercherò invece di non portare rancore – conclude la nota di Susino – verso quanti hanno remato contro anche in maniera violenta e malvagia». A gennaio, ente comune e consiglio comunale potrebbero essere sciolti per mafia, sulla base delle risultanze delle indagini, ormai all’epilogo, della triade prefettizia. In caso contrario, gli sciclitani dovranno attendere la primavera per eleggersi un nuovo sindaco.