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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 697
SCICLI - 20/12/2014
Politica - Sette consiglieri comunali sostengono che l’ente si è gradatamente tirato fuori dai guai

Giorni difficili a Scicli senza il sindaco Susino

I problemi, soprattutto finanziari, si aggrovigliano Foto Corrierediragusa.it

La prolungata assenza del sindaco complica questioni amministrative e politiche. Nel momento in cui la città ha bisogno di una guida e di un punto di riferimento si è ritrovata, forza maggiore, senza il capo dell´amministrazione. Franco Susino (nella foto) è assente per motivi di salute e non si conoscono ancora i tempi del suo rientro. Massimo riserbo e massimo rispetto da parte dei suoi più stretti collaboratori, assessori compresi, su una assenza che comincia a pesare sotto tutti i punti di vista. Gli assessori si sono dati ancora qualche giorno per verificare come e quando Susino sarà in grado di rientrare ma sta di fatto che decisioni importanti, dalle questioni finanziarie alla questione rifiuti attendono una risoluzione. Non c´è interlocuzione alcuna sui problemi finanziari anche perchè Susino non aveva nominato il sostituto di Gianni Trovato, assessore al Bilancio, che si è dimesso a suo tempo.

Situazione ingarbugliata dunque ma che fa comunque dire a sette consiglieri comunali che "Scicli è in rimonta" per quanto di buono è stato fatto nel corso di questi ultimi soprattutto dal punto di vista finanziario, visto che il dissesto sembra ormai essere stato evitato a costo di sacrifici imposti alla città. Un anno fa sostengono i consiglieri Guglielmo Scimonello, Giorgio Vindigni, Antonino Castronuovo, Salvatore Fortino, Mauro Ingallinesi, Bernardetta Alfieri, Guglielmo Ferro, la città era praticamente ad un passo dal fallimento, oggi è ripartita. Scrivono i consiglieri: "Il Consiglio Comunale ha votato tre bilanci, due piani di riequilibrio e tutti gli atti conseguenziali, recuperando il drammatico arretro di inadempienza contabile. Atti contabili in cui progressivamente le spese sono state drasticamente ridimensionate, le poste residuali sono state revisionate e ricondotte a considerazione realistica e grazie ai quali, pur nel drammatico taglio dei trasferimenti centrali, si è ritornati all’avanzo di amministrazione e al rispetto del patto di stabilità.

In questi mesi sono stati riconosciuti gli ingenti debiti fuori bilancio (alcuni risalenti a vicende degli anni ’70); la voragine è quantificata e, attraverso il nuovo piano di riequilibrio, appare ragionevole l’impresa di domarla.
Dai provvedimenti presi con l’acqua alla gola e per disperazione si è passati agli atti compiuti con determinazione e in tempi prudenziali. Non solo non siamo falliti, ma presto si potrà tornare a fare amministrazione non strettamente legata alla emergenza finanziaria, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista della qualità amministrativa e dei servizi forniti alla comunità. Ci stupisce il cinismo dei Consiglieri della ex maggioranza che hanno abbandonato la nave che affondava, senza aver fatto nulla per tentare di salvarla, e ora, invocando dimissioni, commissariamento ed elezioni, parlano di scarsa rappresentatività del personale politico che li ha sostituiti e che, rimasto a bordo , si è, al contrario, adoperato nel salvataggio".