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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1174
SCICLI - 05/08/2014
Politica - Sembra quasi «radioattivo» il posto lasciato libero dal dimissionario Ficili

Ingallinesi nuovo consigliere comunale a Scicli

Intanto una «strigliata» è arrivata dai consiglieri Claudio Caruso, Marco Causarano, Gianpaolo Aquilino, Enzo Giannone, Giorgio Vindigni, Guglielmo Scimonello, Rocco Verdirame, Salvatore Pellegrino, Guglielmo Ferro e Bernadetta Alfieri sulla fase di stallo che sta caratterizzando la civica assise Foto Corrierediragusa.it

Chi vuole quello scranno di consigliere comunale? Sembra quasi «radioattivo» il posto lasciato libero dal dimissionario Bartolo Ficili e che, a distanza di oltre due settimane, resta vacante, stante la rinuncia dei due successori, quali primi dei non eletti nell’Udc, ovvero Antonio Calabrese e Salvatore Cascino. Di fatto il consiglio comunale resta impantanato e forse si riuscirà a sbloccare l’impasse nella seduta programmata per domani sera e con all’ordine del giorno la proclamazione a consigliere di Mauro Ingallinesi (foto), terzo dei non eletti nella lista Udc e che sembra propenso ad accettare. Il 44enne Ingallinesi è noto in città svolgendo i lavori di barista in un noto locale del centro ed operatore ecologico alle dipendenze della ditta «Busso» che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Quella di domani potrebbe quindi essere la seduta giusta per far quadrare finalmente il cerchio e ripristinare il 20mo componente della civica assise, nelle ultime due sedute improduttiva proprio per questo problema. A tal proposito una «strigliata» è arrivata dai consiglieri Claudio Caruso, Marco Causarano, Gianpaolo Aquilino, Enzo Giannone, Giorgio Vindigni, Guglielmo Scimonello, Rocco Verdirame, Salvatore Pellegrino, Guglielmo Ferro e Bernadetta Alfieri sulla fase di stallo che sta caratterizzando la civica assise.

I consiglieri, in un documento a loro firma, richiamano l’Udc ad una maggiore consapevolezza della problematica, con l’auspicio che possa essere risolta con una certa celerità «Perché questa stasi – si legge testualmente – impedisce di esitare atti e proposte di deliberazione già al vaglio della conferenza dei capi gruppo, sottraendo – conclude il documento – tempo e risorse alla città».