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SCICLI - 07/02/2014
Politica - Dopo un confronto di oltre due mesi e l’arrivo del commissario ad acta

Sì al bilancio con "maggioranza strana"

La ex opposizione salva il sindaco Susino sempre più isolato e senza punti di riferimento. Il documento della maggioranza Foto Corrierediragusa.it

Dieci voti favorevoli e sette contrari: il consiglio comunale ha approvato poco prima della mezzanotte il bilancio 2013. In abbondante ritardo dopo una discussione ed un confronto che dura da oltre due mesi. Alla fine è stata la ex opposizione a votare a favore della giunta Susino ( Claudio Caruso, Verdirame, Ficili, Scimonello, Pellegrino, Aquilino, Vindigni Ferro, Alfieri, Causarano) che motivato la sua scelta per assicurare alla città un futuro meno incerto anche se il rischio dissesto non è stato per nulla scongiurato.

In aula per l´importante votazione erano assenti il sindaco Franco Susino (nella foto), per motivi di salute, ed il suo assessore al Bilancio, per cui anche ildibattito ha sofferto della mancanza di contraddittorio; l´opposizione formata da Udc, Territorio e le liste civiche che in campagna elettorale hanno sostenuto il sindaco ha votato contro (Miceli, Marino, Puglisi, Bramanti, Andrea Caruso, Voi, Ciavorella). Una votazione apparsa ai più surreale, sintomo dello stato di grave crisi in cui versa l´ente. Nonostante tutto il sindaco si è detto soddisfatto per l´approvazione del Bilancio che dovrebbe evitare qualsiasi azione da parte del commissario ad acta, Antonio Garofalo, inviato dalla Regione. I nodi per il sindaco Franco Susino sono comunque tutti irrisolti perchè manca una compattezza politica che possa assicurare un percorso amministrativo sereno.

Il documento dei consiglieri che hanno votato l´atto

Alla fine di due mesi ad alta tensione durante i quali si è costantemente cercato lo scontro frontale con il consiglio comunale piuttosto che intavolare il confronto politico arrivando a proporre oltre misura uno schema di bilancio che contava due pareri tecnici negativi, il Consiglio Comunale di Scicli, non ha saputo dimostrare quell’unanimità che avrebbe attestato come unico interesse della politica – in questa fase – era che la città avesse ordinarietà finanziaria e che salvaguardasse un’immagine dignitosa anche al cospetto dei tanti osservatori locali.

Neanche l’invio del Commissario regionale per sovrintendere l’adozione del bilancio ed il rilascio dei due pareri tecnici del Responsabile Finanziario e del Collegio dei Revisori dei Conti (stavolta entrambi favorevoli al secondo schema di bilancio), hanno fatto si che si superassero i personalismi e le beghe politiche di parte. Siamo ben consapevoli che il passaggio consiliare di ieri sera non ha risolto definitivamente la situazione finanziaria del Comune di Scicli, e che la via verso una gestione di risanamento rimane stretta ed angusta. E siamo altresì consapevoli che tale attività non potrà conoscere sosta, poichè da subito ci metteremo di buzzo buono per approvare il Rendiconto 2013 ed il Bilancio previsionale 2014. Tuttavia riteniamo che un punto importante sia stato posto per un’inversione di tendenza nella contrazione della spesa pubblica dell’ente e che, il tentativo di scaricare sui contribuenti scicliatani le troppe inefficienze della macchina amministrativa con il consistente aumento di tasse che era stato programmato, andava bloccato. Bisogna provare ad uscire da questa situazione finanziaria migliorando la funzionalità della struttura amministrativa, riorganizzandola secondo criteri di meritocrazia, riqualificazione, efficienza ed economicità. Oggi, con orgoglio, possiamo ben dire di aver garantito alla città un’ulteriore possibilità!

Responsabilità abbiamo dimostrato quando abbiamo garantito l’approvazione del piano di riequilibrio (nel novembre 2012 e nel luglio 2013), responsabilità abbiamo mantenuto quando abbiamo approvato debiti fuori bilancio per 4 milioni di euro, responsabilità abbiamo osservato ieri sera quando abbiamo detto si al nuovo schema di bilancio presentato dal nuovo assessore. Ciò abbiamo fatto indipendentemente dai ruoli politici svolti o dagli assetti mutevoli che l’Amministrazione ha conosciuto nei suoi 18 mesi di vita. Aspettiamo che segnali dello stesso tipo arrivino da tutto il massimo consesso cittadino in questa fase che rimane delicata. Purtroppo, del resto non possiamo non sottolineare come fra i vari voti contrari al bilancio di ieri sera ci ha particolarmente colpito quello del presidente del Consiglio comunale Bramanti che, ci consta dirlo, con questa scelta ha abdicato al suo ruolo di soggetto imparziale e garante di tutto l’organismo che presiede per diventarne un giocatore protagonista, con l’aggravante di aver assunto anche un comportamento anti-istituzionale nei confronti della Regione Sicilia che sovrintendeva il buon esito dell’adozione dello strumento finanziario.