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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 887
SCICLI - 29/01/2014
Politica - Duro attacco degli ex alleati al sindaco, che ha presentato la nuova giunta

A Scicli ribaltone Susino e disco verde del Pd al sindaco

Dicono i consiglieri dellaex maggioranza: "La nuova giunta è stata costruita su indicazione dell’assessore ombra al bilancio, e sindaco facente funzione, Giorgio Vindigni, e dal Pd" Foto Corrierediragusa.it

L´approvazione del Bilancio è slittata ed in consiglio è stata battaglia sulle ultime scelte del sindaco. Franco Susino (nella foto) ha presentato ufficialmente i suoi quattro assessori; Pino Savarino, che è anche il vicesindaco, ha avuto urbanistica, lavori pubblici, patrimonio e borgate, Gianni Trovato si occuperà di bilancio, tasse e tributi, fondi regionali, nazionali, europei, sviluppo economico, comunicazione. All’assessore Giampaolo Schillaci territorio e ambiente, turismo, cultura, sport, Unesco, manutenzioni, autoparco. All’assessore Lina Basilico politiche sociali e per la famiglia, sviluppo interculturale, pubblica istruzione, politiche giovanili, Ur.
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La giunta Susino si muove al di fuori dei partiti ed ha avuto un sostanziale "accredito" da parte del Pd che ha insistito molto sulla parte programmatica prima di dare il via libera a Susino. Udc, Territorio, Patto per Scicli «Susino Sindaco», Liberi e concreti e Pdl parlano senza mezzi termini di ribaltone perchè Susino "ha deciso di allearsi col il Partito Democratico, ovvero il più fiero oppositore della sua elezione".

Nel documento firmato dai consiglieri della ex maggioranza di Susino si legge anche: "La nuova giunta è stata costruita su indicazione dell’assessore ombra al bilancio, e sindaco facente funzione, Giorgio Vindigni, e dal Pd, la stessa forza politica che ha strenuamente combattuto in campagna elettorale Franco Susino, facendo gravi insinuazioni sul suo conto, prima e dopo il voto. Il sindaco, nell’ultimo mese, ha condotto trattative con tutti, contraddicendosi quotidianamente, e celando il desiderio di fare un ribaltone con l’ostentata esigenza di un «allargamento della vecchia maggioranza».
Da subito chiariamo che da questo momento in poi ogni responsabilità politica, amministrativa, e finanziaria delle sorti della città è nelle mani del Pd e dei consiglieri Vindigni e Giannone.

Crediamo sia oltremodo imbarazzante, per il Pd, dover sostenere un sindaco nei cui confronti sono state spese parole di fuoco, e di cui, fino a una settimana fa, si auspicava la fine politica, per dare una alternativa alla città. Fino a chiedere e votare le dimissioni dello stesso sindaco in consiglio.
Susino grazie a un ribaltone che non ha pari nella storia locale, per irriconoscenza, spregiudicatezza, mancanza di etica politica e moralità, è diventato il sindaco del Partito Democratico, ovvero del partito che nelle piazze, nei giornali e nei social network ha parlato di lui come di un incapace e del male peggiore. Per parte nostra, siamo sollevati da questo duplice suicidio politico, che i cittadini hanno già giudicato come incomprensibile, autolesionistico e soprattutto immorale, e manchevole di rispetto della dignità del voto degli elettori".