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SCICLI - 27/11/2013
Politica - Nel corso della seduta del consiglio comunale presentata la richiesta

Per Susino richiesta dimissioni: mozione di 9 consiglieri

Tre astenuti e tre contro, pesante documento che attesta il fallimento dell’amministrazione Foto Corrierediragusa.it

Dimissioni del sindaco Franco Susino (nella foto) e della sua giunta e nuove elezioni. Nove consiglieri dell´opposizione, Claudio Caruso, Marco Causarano, Bernadetta Alfieri, Guglielmo Ferro, Giorgio Vindigni, Guglielmo Scimonello, Bartolo Ficili, Rocco Verdirame, Salvatore Pellegrino hanno votato il documento, tre si sono astenuti, Ciavorella (Territorio), Andrea Caruso (ex Pdl) e - soprattutto - il capogruppo Udc Marino e tre hanno votato contro : Rivillito e Miceli (Liste civiche) ed il Presidente del Consiglio comunale Udc Bramanti.

Il documento è un atto di accusa nei confronti del sindaco, la certificazione di un fallimento, attestato dai continui sfilacciamenti di una maggioranza che non esiste più. Il testo dice tutto aproposito dell´azione amministrativa di Franco Susino, che oraa dovrà prendere atto della richiesta e decidere sul da farsi. Dicono dunque i consiglieri firmatari: "Il sindaco non ha mantenuto gli impegni scritti e verbali per il rilancio dell´azione politica e amministrativa del territorio. L´impegno programmatico elettorale è stato quello di non aumentare alcuna aliquota e|o tasse, che possano gravare sulla già difficile situazione economica -familiare. Il Consiglio rileva ancora una volta l´attuale fallimento politico amministrativo di questo governo cittadino così come rileva l´inefficienza e l´inefficacia della sua azione gestionale, che ha portato ad oggi a non avere gli strumenti finanziari approvati , malgrado il lungo tempo trascorso tra la data prevista dal decreto legislativo 267 del 2000 (30 aprile di ogni anno) e di quello prorogato per decreto , l´ultimo in corso di scadenza al 30 novembre 2013.

Una tale situazione avrebbe comportato il coinvolgimento diretto dell´intero Consiglio Comunale, al fine di assumere tutte le decisioni drastiche necessarie a partire dalla riduzione della spesa , prima ancora di poter parlare di aumento di tasse, alla riorganizzazione e ristrutturazione degli uffici, ad una politica programmatica in favore dei giovani, degli anziani e di di tutte le categorie sociali più svantaggiate." Sono state dunque chieste le dimissioni e le conseguenti elezioni anche se i firmatari si sono impegnati per l´approvazione del Bilancio, "qualora lo stesso strumento in attesa di pervenire in Consiglio Comunale abbia le caratteristiche tecniche e non politiche clientelari che ha portato questa amministrazione a dover registrare aumenti di tasse, mancata riduzione di spese".