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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1263
SCICLI - 08/03/2011
Politica - Scicli: dopo l’ultimatum di Pdl "leontiniano" e Pid al primo cittadino Venticinque

Orazio Ragusa e Nino Minardo contro Leontini e Drago

S’infiamma lo scontro politico a Scicli

«Noi non teniamo in ostaggio né ricattiamo nessuno, né tanto meno accettiamo di essere minacciati». E’ questa la risposta del deputato regionale Udc Orazio Ragusa alle dichiarazioni di Innocenzo Leontini e Giuseppe Drago sul sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, ritenuto essere «condizionato politicamente dai suoi alleati», a cominciare proprio da Ragusa.

«Noi non teniamo sotto scacco nessuno – conclude l’on Ragusa – e l’Udc si è sempre mosso nel rispetto degli accordi pre elettorali». Anche il deputato nazionale del Pdl Nino Minardo la pensa come Orazio Ragusa, dicendosi «aperto al dialogo, ma senza il contorno di ultimatum – conclude Minardo – che suonano più come minacce, neanche troppo velate».

L´ULTIMATUM DI LEONTINI E DRAGO
Il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque deve liberarsi dai condizionamenti politici del suoi alleati e aprire al Pid di Giuseppe Drago e a quella parte del Pdl che fa capo a Innocenzo Leontini, altrimenti perderà la maggioranza in consiglio comunale. L’ultimatum lanciato proprio da Leontini e Drago non lascia adito a dubbi. Non è piaciuta la chiusura a riccio di Venticinque dopo il passaggio di Maurizio Miceli al Pid e la conseguente estromissione di quest’ultimo dalla giunta.

Ma Leontini e Drago si sono affrettati a precisare che non si tratta di una questione di numeri in giunta o in consiglio, quanto piuttosto di responsabilità politica, di cui Venticinque pare sia rimasto a corto, dopo aver sbattuto la porta in faccia a quella componente della coalizione di centro destra che, all’epoca, si rivelò determinante per la sua candidatura primaria e la successiva elezione a sindaco di Scicli.

Dopo il secco rifiuto del deputato regionale Orazio Ragusa ad intavolare un dialogo con il Pid e il Pdl «leontiniano», Drago esorta il sindaco Venticinque a guardarsi proprio da Ragusa, cambiando atteggiamento. In caso di mancato accordo, da Scicli gli scenari politici potrebbero mutare anche negli altri comuni della provincia, nell’ottica della coerenza politica invocata da Drago e Leontini, secondo cui "Venticinque non è al momento un sindaco libero".