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SANTA CROCE CAMERINA - 14/03/2016
Politica - Le opinioni dei 2 consiglieri comunali di opposizione

Pluchino e Di Marco: "Atti poco chiari in consiglio"

Contestata l’interpretazione da dare ad alcuni esiti di votazioni della massima assise cittadina Foto Corrierediragusa.it

I due consiglieri di opposizione Rosario Pluchino e Salvatore Di Marco (da sx nella foto), contestano alcune procedure adottate in consiglio comunale e che riguardano in particolare l’interpretazione da dare ad alcuni esiti di votazioni della massima assise cittadina. «Il gruppo consiliare «#Diventerà Bellissima» – si legge in una nota - esprime seri dubbi sulla trasparenza di alcuni procedimenti che regolano le adozioni di atti da parte del Consiglio Comunale. Infatti rimaniamo convinti che il termine « infruttuoso «, utilizzato per riportare in discussione una delibera già esitata, sia un tecnicismo poco trasparente e che la decisione del Consiglio comunale in particolare di riportare in aula la delibera 47/2015, già esitata e dichiarata non approvata, contrasta con quanto previsto nel comma 2 dell’art. 184 dell’Orel che regola le adozioni delle delibere da parte dei consigli comunali. A nulla è valsa – sostengono Pluchino e Di Marco - la richiesta inoltrata al presidente del Consiglio comunale di volerla revocare in autotutela. Concordiamo con gli altri consiglieri di minoranza per quanto riguarda il senso di responsabilità ma le disposizioni di legge sono chiare e vanno rispettate: quella delibera poteva tornare in aula solo dopo aver ripercorso l’iter procedurale e la sua trasparente approvazione avrebbe consentito all’amministrazione comunale di deliberare su atti inappuntabili piuttosto che su documenti che saranno invalidati quando la nostra tesi sarà confermata. Ma quello che ci inquieta veramente – osservano i due consiglieri comunali di «#Diventerà Bellissima»- non sono le scaramucce fra consiglieri comunali di un paese tutto sommato piccolo e ininfluente come il nostro, ma il non avere ancora ricevuto alcun riscontro dalle autorità sovracomunali cui immediatamente ci siamo rivolti. E quindi, - concludono i due consiglieri comunali - consapevoli che il percorso per avere resa ragione è ancora lungo ma non interminabile, restiamo fiduciosi in attesa di giudizio; certi che la spregiudicatezza di alcuni mestieranti della politica e dei loro seguaci avrà vita breve».