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SANTA CROCE CAMERINA - 17/10/2013
Politica - Contestata l’ordinanza che vieta il consumo all’aperto e l’asporto di bevande

Esercenti a sindaco Iurato: "Sei fascista"!

Bufera in consiglio comunale Foto Corrierediragusa.it

Bufera in consiglio comunale dove si discuteva una question time dell’opposizione in merito all’ultima ordinanza del sindaco che vieta il consumo all’aperto e l’asporto di bevande e alimenti contenuti in bottiglie di vetro dopo le ore 21, il bivacco nelle vie cittadine e davanti alle abitazioni e gli assembramenti di persone. Non appena il sindaco Franca Iurato (foto) aveva terminato di rispondere all’opposizione, sono partite dal pubblico delle invettive all’indirizzo del primo cittadino.

Due esercenti, infatti, in forte contrasto con l’ordinanza del primo cittadino ritenuta molto restrittiva e penalizzante per le attività commerciali, si sono scagliati contro il sindaco Iurato, gridandole «Sei un fascista» e contro i consiglieri comunali urlando loro «Buffoni, andate tutti a casa. State rovinando un’intera città». Sono subito intervenuti agenti della polizia municipale che hanno cercato di riportare la calma, allontanando i due commercianti che avevano inscenato la clamorosa protesta. La seduta del consiglio comunale è stata sospesa per parecchio tempo. Un consigliere comunale ha, a sua volta, tacciato il sindaco Iurato di essere responsabile dell’ingresso indiscriminato di cittadini contestatori all’interno dell’aula consiliare, minacciando, nel contempo, una denuncia verso coloro i quali si sono resi responsabili delle frasi ingiuriose verso il sindaco e verso il consiglio comunale.

Altri commercianti che erano presenti in aula, ma non hanno assecondato la protesta dei loro colleghi, hanno stigmatizzato il comportamento del primo cittadino che, su decisioni così importanti per la cittadina, non ha consultato i rappresentanti delle categorie lavorative. Il sindaco ha poi assecondato gli esercenti presenti, garantendo un prossimo incontro con l’associazione dei commercianti per discutere un possibile cambiamento dell’ordinanza.