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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 697
SANTA CROCE CAMERINA - 14/08/2013
Politica - Chiesta la "testa" di Franca Iurato per la vicenda spazzatura

Opposizione invoca dimissioni sindaco per avvisi di garanzia

Il movimento politico «Noi ci crediamo» esprime comunque solidarietà

Gli avvisi di garanzia notificati al sindaco Franca Iurato, all’ex assessore all’ambiente Rosario Pluchino, al capo ufficio tecnico e ad un impiegato dello stesso ufficio tecnico, per la vicenda della raccolta di rifiuti e lo stoccaggio organizzati dal primo cittadino durante uno sciopero degli operai della ditta incaricata della raccolta, ha indotto l’opposizione a chiedere le dimissioni del sindaco. Il movimento politico di opposizione «Noi ci crediamo» con un comunicato ufficiale infatti se da un lato «esprime la massima solidarietà umana al signor sindaco, all´ex assessore all´ambiente e ai tecnici dell´Utc in merito alle ben note vicende di sversamento di liquami e per lo stoccaggio non autorizzato di rifiuti pericolosi» dall’altro esprime parole decise circa un passo ufficiale del sindaco. «Siamo convinti – recita infatti la nota del gruppo di opposizione - che se ci dovessero essere delle responsabilità nell´eventuale violazione di articoli di legge, queste vadano accertate e chiarite definitivamente.

Riteniamo doveroso – precisa il gruppo - nel momento in cui si dovesse verificare un eventuale rinvio a giudizio, cosa che non auguriamo a nessuno degli indagati, che il signor sindaco valuti attentamente la situazione e nell’esclusivo interesse del suo territorio e della sua gente faccia un necessario passo indietro sia per organizzare al meglio la propria difesa nella fase processuale, dedicando il massimo delle sue energie e del suo tempo a tale impegno, vista l´importanza e la gravità delle accuse mosse dal magistrato, sia per dare all´Ente la necessaria serenità nello svolgimento delle attività quotidiane, evitando di trascinarlo ulteriormente in questa storia personale poco edificante per tutti».

Il movimento «Noi ci crediamo» si rivolge poi «alla compagine locale del Pd, partito di appartenenza del sindaco ed unico partito ad avere rappresentanza in consiglio e in giunta», chiedendo «di chiarire al più presto la loro posizione in questa spiacevole vicenda». Per la cronaca, un secondo avviso di garanzia è stato inoltrato al sindaco Franca Iurato, all’assessore Pluchino e a Giuseppe Busso, titolare della ditta incaricata della raccolta differenziata, benché il diretto interessato avesse smentito attraverso un apposito comunicato, inviatoci in redazione, la notizia. Il sindaco, l’assessore all’ambiente e il titolare della ditta appaltatrice della differenziata sono indagati «per aver realizzato in un’area di proprietà comunale una discarica non autorizzata di rifiuti solidi urbani di varia natura».

GLI AVVISI DI GARANZIA
Per la vicenda della raccolta dei rifiuti messa in atto dal sindaco Franca Iurato lo scorso 23 novembre, quando diede incarico agli operai del Comune di provvedere alla raccolta al posto dei dipendenti della ditta incaricata quel giorno in sciopero, pare che il primo cittadino abbia avuto notificati ben due avvisi di garanzia. Il primo avviso di garanzia è stato notificato al sindaco del Pd, all’ingegnere capo Franco Poidomani, all’assessore all’ambiente Rosario Pluchino e al funzionario dell’ufficio tecnico comunale Stefano Iurato, «per aver scaricato e depositato in modo incontrollato sul suolo e presso un sito non autorizzato, un quantitativo di rifiuti solidi urbani di varia natura corrispondente a circa 13 quintali, imponendo direttive in tal senso a personale in servizio presso l’ente che trasportava e depositava nel sito non autorizzato i rifiuti mediante automezzi in dotazione all’ente stesso, non abilitati alla raccolta e trasporto dei rifiuti».

Nel secondo avviso di garanzia, indirizzato al sindaco Franca Iurato e all’assessore all’ambiente Rosario Pluchino, i due vengono indagati «per aver realizzato in un’area di proprietà comunale, una discarica non autorizzata di rifiuti solidi urbani di varia natura compresi rifiuti ingombranti domestici e non, quali materassi, divani, mobili e pneumatici fuori uso».

A differenza di quanto precisato da Giuseppe Busso, titolare della ditta che provvede alla raccolta differenziata, pure quest´ultimo è stato raggiunto da avviso di garanzia, come avevamo riportato in origine. Busso aveva smentito la notizia, rivelatasi invece fondata, sostenendo in una nota che "Per i fatti accaduti lo scorso 23 novembre, sono stato io stesso a sollevare il caso attraverso una denuncia nei confronti dell´ amministrazione comunale".