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SANTA CROCE CAMERINA - 07/07/2012
Politica - Il Tar accoglie il ricorso per il ricponteggio delle preferenze e fissa l’udienza per il 17 gennaio

A S. Croce verifica delle schede tra Barone e Iurato

Il Tar di Catania ha, tuttavia, deciso di non doversi procedere al riconteggio e alla verifica totale di tutte le schede, comprese quindi quelle degli altri tre candidati a sindaco

Era molto atteso il pronunciamento del Tar di Catania sul ricorso presentato da Giovanni Barone, il candidato sindaco della lista di centrodestra «Noi ci crediamo», uscito sconfitto per soli tre voti dallo spoglio delle elezioni comunali del 6 e 7 maggio scorsi, dove è risultata eletta primo cittadino Franca Iurato. Barone aveva presentato un ricorso per il riconteggio dei voti o, in subordine, per una verifica di molte schede che, a suo parere, sono state attribuite non correttamente al suo avversario.

Il Tar di Catania ha deciso di non doversi procedere al riconteggio e alla verifica totale di tutte le schede, comprese quindi quelle degli altri tre candidati a sindaco, vale a dire Piero Mandarà, Salvatore Caruso e Giovanni Giavatto, ma solo a quelle attribuite a Franca Iurato e Giovanni Barone. La decisione finale e quindi la conferma di Franca Iurato a sindaco o quella di Giovanni Barone, sarà presa il prossimo 17 gennaio. Il Tar di Catania, infatti, ha dato mandato al Prefetto di Ragusa di nominare un funzionario proprio che, come recita la sentenza del massimo organismo amministrativo regionale, «insieme e in contraddittorio fra le parti», selezioneranno le schede indicate nei due ricorsi e inviate al Tar stesso, il quale, dopo le rispettive verifiche, emetterà la sentenza definitiva, decretando il sindaco della cittadina.

Il 17 gennaio del 2013, quindi, fra le schede nulle e quelle valide di Iurato e Barone dovranno ricercarsi quelle che le parti, tramite i loro legali, hanno indicato nei loro rispettivi ricorsi, dalle quali dovrebbero emergere quelle viziate dalla mancata attribuzione all’uno o all’altro candidato. Giovanni Barone, dopo la lettura del dispositivo della sentenza, si è detto abbastanza soddisfatto dell’esito della decisione del Tar di Catania in quanto, sebbene i giudici amministrativi non abbiano accettato in toto il suo ricorso, hanno condiviso il principio di verifica delle schede attribuite alla Iurato. « Contestiamo – ha commentato Barone – schede non attribuite a me e altre schede attribuite erroneamente all’avversario in modo generoso. Lo stesso – precisa – farà la Iurato con le schede a me attribuite.

Il funzionario incaricato «rovisterà» letteralmente nelle schede reciproche e se ci saranno quelle che noi abbiamo indicato come erroneamente attribuite all’avversario il giudice darà la decisione finale. Non si deciderà, tengo a precisare, come erroneamente sottolineato da alcuni, all’attribuzione delle sole schede contestate. Sono fiducioso quindi – ha concluso Giovanni Barone – che sarà finalmente trovata la verità su questo spoglio. Le possibilità di fare il sindaco sono divise fra me e la Iurato al 50%».