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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1098
SANTA CROCE CAMERINA - 12/05/2012
Politica - Sono il medico Rosa Varcadipane e l’infermiere Rosario Pluchino

Assessori al completo per Iurato, Barone pensa al ricorso

Alla presentazione della candidatura, il sindaco aveva indicato Francesco Corallo, agronomo, e Finella Mazza, sindacalista,

Il nuovo sindaco della cittadina, Franca Iurato, dopo il suo insediamento mercoledì mattina, ha provveduto a ufficializzare i nomi degli assessori comunali. Oltre ai due assessori che erano stati indicati per legge alla presentazione della candidatura, Francesco Corallo, agronomo e Finella Mazza, sindacalista, il neo eletto sindaco ha integrato la squadra assessoriale con i nomi di Rosa Varcadipane, medico ginecologo e Rosario Pluchino, infermiere professionale.

Con la squadra amministrativa collaborerà Guglielmo Occhipinti, imprenditore agricolo, in qualità di esperto a titolo gratuito per i problemi del settore agricolo, sebbene il dicastero dell’agricoltura sarà gestito da Francesco Corallo, che era stato già assessore al ramo nella prima giunta Cascone, eletta nel 1992. Le altre deleghe, a parte Corallo, non sono state ancora assegnate.

Con tutta probabilità saranno definite entro il prossimo 22 maggio, giorno già fissato per l’insediamento e il giuramento dei consiglieri comunali eletti e per l’elezione del presidente e vice presidente del consiglio comunale.
Intanto il candidato a sindaco Giovanni Barone, uscito battuto per soli tre voti dal confronto testa a testa con Franca Iurato, deciderà a giorni se presentare il ricorso al Tar per irregolarità nella conta dei voti e, in seconda battuta, il riconteggio dei voti.

Barone e gli attivisti della lista a lui collegata discuteranno con dei legali per verificare se sussistono elementi tali da poter andare a fondo alla vicenda e poter sperare in una sua conclusione favorevole. Intanto si fa una analisi del voto e del perché la lista di Giovanni Barone, «Noi ci crediamo», favorita alla vigilia, abbia subito questa cocente sconfitta. Gli elementi che hanno giocato a sfavore dell’affermazione sono tanti e tutti, ovviamente, opinabili. Può darsi che l’elettorato di centrodestra, a cui si ispirava Barone, sia stato disorientato da diversi atteggiamenti degli stessi esponenti del centrodestra.

A cominciare dalla spaccatura fra Piero Mandarà e lo stesso Giovanni Barone, il primo che si è candidato a sindaco in modo del tutto autonomo dal resto del centrodestra, con l’appoggio del deputato regionale Innocenzo Leontini il quale, anziché cercare l’unità, come lui stesso aveva chiesto un anno fa alle due componenti, non ha poi nei fatti lavorato per questa unità ma si è anzi schierato con l’ex assessore provinciale. Una componente della stessa lista che ha appoggiato Barone poi ha ritenuto di dare un segnale di discontinuità con la precedente amministrazione comunale mentre l’altra parte della lista era composta da elementi che provenivano dalla giunta Schembari. Tale diaspora non è stata apprezzata dall’elettorato tradizionale di centrodestra che, disorientato dall’atteggiamento ondivago delle due anime della lista, ha penalizzato Barone e il centrodestra in modo esponenziale.