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SANTA CROCE CAMERINA - 19/02/2012
Politica - In vista delle elezioni comunali del prossimo maggio

Rottura nel centrosinistra a Santa Croce

A nulla valso il ritiro della candidatura del candidato sindaco di Sel, Idv e Città Futura, Paolo Aquila, operato nei giorni scorsi dallo stesso sindacalista

Rottura nel centrosinistra della cittadina in vista delle elezioni comunali del prossimo maggio. Il Partito democratico ha deciso di intraprendere la strada della corsa solitaria senza gli altri partiti di sinistra, riconfermando la candidatura di Franca Iurato alla carica di sindaco. La decisione della locale sezione è stata ufficializzata attraverso un comunicato nel quale viene indirettamente rescissa ogni possibilità di un percorso comune con il Sel, l’Idv e «Città Futura» che nelle scorse settimane avevano proposto al Pd delle modalità di effettuazione delle primarie che non sono state accettate.

A nulla quindi è valso il ritiro della candidatura del candidato sindaco di Sel, Idv e Città Futura, Paolo Aquila, operato nei giorni scorsi dallo stesso sindacalista. Evidentemente difficoltà insormontabili sulla gestione delle primarie e le polemiche che hanno coinvolto anche esponenti provinciali del Sel e del Pd, hanno giocato a favore della rottura. Nella nota in cui si ufficializza la candidatura di Franca Iurato «la sezione cittadina le riconosce indubbie qualità morali, determinazione e sensibilità adeguate per rispondere al meglio alle giuste attese della nostra comunità.

Queste elezioni – prosegue poi il comunicato - costituiscono un’importante opportunità per quanti vogliono proporre una gestione alternativa all’attuale amministrazione. La pesante crisi che affligge da anni i settori produttivi, agricoli e commerciali ha trovato nell’attuale maggioranza di governo un interlocutore pigro, indifferente e inadeguato alla gravità della situazione. Un forte disagio si avverte anche nella vita quotidiana della nostra comunità, paralizzata in ogni iniziativa e in tutti gli aspetti della vita sociale. I giovani in particolare, privi di speranza e con tante incognite per il loro futuro, sono abbandonati a se stessi e mai coinvolti in iniziative che li riguardano. I cittadini, chiusi nel proprio orticello privato,non si sentono figli ma estranei alla città che li ha visti nascere.

Santa Croce, un tempo viva culturalmente e dinamica, si è ripiegata su se stessa quasi rassegnata al declino e rischia di perdere la sua identità. È giunto il momento di scuoterci, di risvegliare le energie addormentate, di unire in un unico schieramento politico alternativo quanti hanno veramente a cuore il futuro della nostra comunità. Alla luce di tutto ciò, la candidatura proposta dal Pd rappresenta per S. Croce il volto nuovo della politica e la certezza di cambiare in meglio le sorti del paese».