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Martedμ 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 995
SANTA CROCE CAMERINA - 15/12/2011
Politica - La lista civica "Tutti per S. Croce" alle prossime amministrative

Leontini "benedice" Piero Mandarà a sindaco

"A S.Croce non c’è la possibilità che il Pdl presenti una candidatura autonoma" ha detto il parlamentare regionale

E’ avallata dai coordinatori provinciali del Pdl, Nino Minardo e Innocen-zo Leontini, la candidatura a sindaco di Piero Mandarà, assessore provinciale ai servizi sociali, alle prossime elezioni amministrative comunali, sotto l’insegna della lista civica «Tutti per Santa Croce – Piero Mandarà sindaco». La conferma giunge dallo stesso Innocenzo Leontini che, intervistato, ha ammesso come la candidatura dell’assessore provinciale viene da lui sostenuta e approvata.

«A S.Croce non c’è la possibilità che il Pdl presenti una candidatura autonoma – ha affermato il deputato regionale – per cui può anche essere possibile che una candidatura viene presentata attraverso una lista civica. Anche per Lucio Schembari – ricorda - a suo tempo c’era stata la presentazione della lista «Lucio Schembari sindaco». Allora però, obbiettiamo, il percorso era stato diverso: prima fu trovato l’accordo fra Forza Italia, An e Udc come coalizione di centrodestra e poi la convergenza sul nome di Lucio Schembari.

Stavolta perché non è stato operato lo stesso metodo? «La candidatura di Piero Mandarà – risponde Leontini – è una candidatura per aggregare, non è espressione del Pdl, ma lavorerò perché lo diventi. Piero in ogni caso ha dietro la partecipazione di una parte del Pdl» (un solo consigliere comunale, nessun assessore, ndc). Ma allora a cosa è servito com-missariare il partito a livello locale con la nomina di Maurizio Allù che doveva fungere da «saldatore» delle due anime interne? «Questo tentativo non ha sortito alcun risultato – ammette il deputato regionale – per cui la scelta del candidato era più importante rispetto all’unità del partito, visto che questa unità, dopo innumerevoli tentativi non era più possibile». Rammentiamo però all’onorevole Leontini che lui stesso in una assemblea del Pdl lo scorso maggio aveva detto che «se non si ritrova l’unità del partito si darà il paese in mano al centrosinistra». «Si, è vero – risponde Leontini – ma, come detto, le due anime del partito, dopo una lunga serie di interventi politici e personali, non sono riusciti a trovare una unità di intenti».

Così facendo però, la candidatura di Mandarà potrà non essere condivisa dal resto della coalizione di centrodestra. «Questo rischio ci può essere – ammette il coordinatore provinciale del Pdl – ma, come accennato prima, cercherò di lavorare perché sia invece una candidatura della coalizione». E’ quindi chiara e decisa la posizione dell’onorevole Leontini in merito alla candidatura di Piero Mandarà con la sua lista «fai da te» «Tutti per S.Croce»: appoggio politico totale e incondizionato all’assessore provinciale, pur coscienti di spaccare non solo il Pdl ma anche la coalizione di centrodestra a livello locale.

Quale sarà la reazione del resto del Pdl alla fuga in avanti di Mandarà e dei coordinatori provinciali del partito di Alfano? Politicamente la spaccatura è sancita proprio dalla decisione unilaterale di Mandarà a candidarsi a sindaco senza un percorso di coinvolgimento del Pdl locale, dei consiglieri e degli assessori comunali. E’ quanto si evince da alcune reazioni non ufficiali di esponenti locali del Pdl, che non si riconoscono nelle posizioni di Piero e Salvatore Mandarà, che potrebbero assumere delle dure prese di posizione all’interno del partito, fresco come detto di tesseramento.

Lapidario invece il commento del commissario comunale del Pdl, Maurizio Allù. «Prendo atto – rileva l’assessore comunale ai servizi sociali – che nel territorio è stata manifestata questa candidatura che non è una candidatura del Pdl e quindi non condivisibile. Attendiamo – afferma – che ci sia la presentazione ufficiale della candidatura di Mandarà il prossimo 23 dicembre e poi prenderemo eventuali iniziative».