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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 868
SANTA CROCE CAMERINA - 02/10/2011
Politica - Elezione del Collegio dei revisori dei conti per il triennio 2011-2013

Consiglio comunale al veleno a Santa Croce Camerina

Approvata la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e dei riequilibri di gestione per l’anno finanziario 2011

Il consiglio comunale nella seduta di giovedì ha approvato la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e dei riequilibri di gestione per l’anno finanziario 2011 e proceduto all’elezione del Collegio dei revisori dei conti per il triennio 2011-2013. Nel collegio dei revisori, la cui elezione è slittata di un mese dalla prima convocazione, sono stati eletti Roberto Linguanti, presidente, Giuseppa Recca e Rosaria Cassarino come componenti il collegio. Nell’occasione del voto la maggioranza ha dimostrato una certa coesione che era mancata in altre occasioni, votando compatti per le nomine. Il voto però ha scatenato delle polemiche da parte dell’opposizione per la nomina del presidente e di una delle componenti il collegio.

La polemica ha avuto al centro della discussione i consiglieri del movimento «Progetto Santa Croce», che da tempo si sono smarcati con il resto dell’opposizione, votando diverse colte assieme alla maggioranza, e che anche in questa occasione sono stati presi di mira dal resto dell’opposizione. «Progetto Santa Croce» ha rinfocolato la polemica con una risposta affidata ad un comunicato stampa nel quale il movimento precisa che «l’elezione dei revisori dei conti si è svolta in assenza dei consiglieri di «Progetto Santa Croce», uno assente per motivi di incompatibilità, l’altro bloccato per i voli aerei.

Abbiamo da sempre sostenuto – precisa il movimento - la necessità di eleggere professionisti che vivono e lavorano a Santa Croce, perché riteniamo sicuramente più facilmente raggiungibili, visto il loro ruolo tecnico di «consulenti» del consiglio comunale e perché sicuramente più interessati alle sorti del proprio paese, dove vivono e lavorano, e soprattutto per evitare di gravare le casse del Comune da ulteriori spese di trasferta.

A chi oggi s’indigna di una regolare votazione – osserva «Progetto S.Croce» – (circa l’elezione di Pina Recca, moglie proprio di Giuseppe Cascone di «Progetto S.Croce», ndc) chiediamo di spiegarci come mai il candidato suggerito dagli amici comisani del Pd potesse dare più garanzie di altri alla minoranza e in base a quale alta o altra motivazione avremmo dovuto pagare anche le spese di trasferta allo stimato professionista comisano? Costoro – osservano - non ebbero nulla in contrario ad eleggere, alcuni anni fa quando loro erano al potere, la stessa dottoressa Recca come revisore dei conti ma oggi, rea della colpa grave di cui sopra, non la ritengono più valida per tale funzione o come loro garante. Forse perché le segreterie dei loro partiti hanno voluto così»?