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SANTA CROCE CAMERINA - 08/05/2011
Politica - Si punta a superare le divisioni interne

Il Pdl si riorganizza sotto l´egida di Innocenzo Leontini

Allù è stato nominato quale coordinatore locale del Pdl

Il Pdl locale prova ad organizzarsi, rilanciarsi e superare le divisioni interne fra la componente «locale», vicina al sindaco Lucio Schembari e quella «provinciale», che appoggia l’assessore provinciale Piero Mandarà e il fratello Salvatore, consigliere provinciale.

Nel corso di una assemblea, caratterizzata dalla presenza di molti simpatizzanti, il coordinatore locale Maurizio Allù, ha dato fiato alle esigenze di rilancio politico del partito a livello locale, presentando gli obbiettivi a breve e a medio termine, i primi per dare un primo assetto organizzativo al partito, i secondi per pianificare la sfida elettorale delle prossime amministrative del 2012.

Sintomatica e significativa la presenza al tavolo dei relatori del deputato regionale Innocenzo Leontini che ha nominato proprio Allù quale coordinatore locale del Pdl e che si è intestato l’azione politica di ristrutturare il partito a S.Croce. Dopo un breve appello di Allù ai presenti per cercare insieme di «ridare spazio alla politica e trovare gli strumenti giusti per coordinare questa attività», a tracciare le imminenti linee d’azione politiche del partito è stato lo stesso Leontini che ha innanzitutto invitato i simpatizzanti a trovare una sede idonea per il partito.

Il deputato regionale ispicese ha suggerito i criteri per giungere alla costituzione di un organismo direttivo locale, nell’attesa che il Pdl a livello nazionale decida la fase congressuale. Per Innocenzo Leontini, ma anche per i referenti locali che lo hanno sancito in un apposita riunione dopo la nomina del coordinatore cittadino, l’organismo politico deve essere composto dagli eletti, dalla base storica, dalle rappresentanze locali e provinciali e da nuovi elementi che provengono dalla società locale.

Il deputato regionale ha invitato a superare le divisioni interne che non porterebbero che ad una involuzione del partito, stringendosi attorno al coordinatore che, in questa fase, è garante delle espressioni politiche interne. «Siamo il gruppo politico dirigente della città – ha tuonato l’on Leontini – dobbiamo sentire fortemente questo senso e non abdicando a questo ruolo.

Ci si deve unire – ha ammonito – pensando alla città». Dai toni però del dibattito è emerso che più che andare verso una vera e propria «pace» il nuovo corso è stato inteso come una «tregua», più o meno «armata», tracciato da un simpatizzante della componente che fa riferimento ai fratelli Mandarà, mentre da parte della componente «locale», seppur animati da una normale dose di scetticismo, è stata operata una certa apertura all’azione politica di rilancio personificata da Maurizio Allù.

La sensazione è che, alla fine, il coordinatore avrà molto da lavorare e con lui questo organismo direttivo che dovrebbe esser composto tra i 24 e i 30 elementi. Dal resto dell’assemblea è emerso invece una esigenza di democrazia interna, con la partecipazione delle varie anime in questo nuovo organismo e di risolvere le diatribe politiche che da qualche anno caratterizzano il partito a livello locale.