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Mercoledì 21 Novembre 2018 - Aggiornato alle 17:53
SANTA CROCE CAMERINA - 13/09/2018
Politica - E’ il secondo allontanamento in appena 15 mesi di amministrazione

A S. Croce sindaco dà benservito ad assessore Frasca

Deteneva la delega alla Sicurezza e Sviluppo economico. Una nota di Alleanza Popolare Foto Corrierediragusa.it

Un altro assessore che viene esautorato dal sindaco Giovanni Barone. Si tratta di Filippo Frasca (foto) che aveva le deleghe alla Sicurezza e allo Sviluppo economico. E’ il secondo allontanamento di un assessore in appena 15 mesi di amministrazione operato dal sindaco Barone. Il passo era nell’aria dopo che nei giorni scorsi si era costituito un gruppo consiliare formato da Salvatore Cappello e Silvana Candiano, con il primo che aveva appoggiato Frasca assieme alla consigliera Giusy Zisa sin dalla campagna elettorale e che aveva costituito con lei tempo fa il gruppo Api. Cappello si è poi distaccato dalla Zisa e si è avvicinato alla Candiano con la quale, come detto, ha formato un nuovo gruppo e messo in discussione Frasca, per il quale pochi giorni fa era stata richiesta la destituzione. Il sindaco Barone ha accontentato i due consiglieri comunali con le dimissioni dell’assessore Frasca. La conseguenza politica è stata che la consigliera Giusy Zisa, che è rimasta a sostenere Frasca, ha abbandonato il gruppo di maggioranza ed è passata all’opposizione.

In una nota Alleanza Popolare precisa che «spiegare le cause prima e le immediate conseguenze di questa revoca con un semplice comunicato appare riduttivo e lascia spazio alla libera interpretazione; il testo della revoca che testualmente recita: il venir meno della «fiducia» sulla idoneità del nominato (Frasca, ndc) a rappresentare gli indirizzi del sindaco delegante ed a perseguire gli obiettivi programmatici», è la base di partenza per la futura azione politica della componente Zisa/Frasca. Il sindaco Barone ha semplicemente effettuato una scelta di comodo – si rileva nella nota di Api - e solo le azioni future potranno dare l’idea e definire il reale significato delle posizioni della componente Frasca/Zisa. La decisione del primo cittadino è chiara ma, seppur legittima e consapevole, la stessa ha salvaguardato altre componenti della maggioranza, frutto di improvvisate alleanze dell’ultima ora con «accordi pre-elettorali» di cui non conoscevamo i contenuti e non certo per la mancata «idoneità del nominato a rappresentare gli indirizzi del sindaco delegante ed a perseguire gli obiettivi programmatici».