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Mercoledì 20 Giugno 2018 - Aggiornato alle 23:31
ROMA - 05/03/2018
Politica - M5S ha 95 seggi al Senato, il Pd 77, la Lega 63, Fi 51, FdI 18

M5S sfonda in Sicilia: 50%, Centro destra al 32%. Flop Pd: 11%

M5S e Lega escono vincitori dalla consultazione elettorale perché sono riusciti ad incanalare il dissenso, la protesta le aspirazioni soprattutto dei giovani Foto Corrierediragusa.it

A livello nazionale il M5S è il primo partito con il 33,60%, la coalizione di Centro destra si attesta al 37%, il Pd è al 18%. I seggi attribuiti secondo questi dati dicono che il M5S ha 95 seggi al Senato, il Pd 77, la Lega 63, Fi 51, FdI 18. M5S e Lega escono vincitori dalla consultazione elettorale perché sono riusciti ad incanalare il dissenso, la protesta le aspirazioni soprattutto dei giovani su temi molto sensibili come lavoro e immigrazione e sono stati premiati. Il M5S fa il pieno soprattutto al Sud, prevalendo sui candidati del Centro destra e toccando il 50%. Il Centro destra si ferma al 32% mentre il Centro sinistra non va oltre un misero 13%, con il Pd bloccato all´11%

La Lega, di converso, stravince al Nord, dal Piemonte al Veneto, e si difende bene nel resto d’Italia arrivando ad un abbondante 17 per cento che fa vincere a Salvini la partita tutta interna nel Centro Destra con Forza Italia. La coalizione di Centro destra supera con i voti di Salvini, Meloni e Berlusconi il M5S perché arriva al 36,50 per cento. A sinistra è un disastro, peraltro annunciato.

Il Pd fa peggio di quanto dicevano le previsioni perché non arriva neppure al 18 per cento e Liberi e Uguali (LeU) non fa meglio con poco più del 3 per cento. Si difende Europa di Emma Bonino con quasi il 3 per cento. Il dato politico è che naufraga l’ipotesi delle grandi intese tra Forza Italia e Pd, che è probabile una maggioranza tra M5S e Lega, vicini su molti punti del programma. Altro dato del voto è che l’elettorato si è sentito motivato e coinvolto andando a votare facendo registrare una percentuale attorno al 70 per cento nonostante una campagna elettorale definita tra le più scadenti degli ultimi decenni. I giovani in particolare hanno partecipato ed hanno orientato il loro voto verso partiti non tradizionali e più vicini alle loro attese.

Nella foto Luigi Dimaio (M5S) e Matteo Salvini (Lega)