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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 22:52
ROMA - 03/03/2018
Politica - Campagna elettorale chiusa e pausa di riflessione

Domani si vota: schede antifrode da non inserire nelle urne

Se ne riparlerà subito dopo la chiusura dei seggi alle 23 (si apre alle 7) Foto Corrierediragusa.it

Campagna elettorale chiusa e pausa di riflessione. Se ne riparlerà subito dopo la chiusura dei seggi alle 23 (si apre alle 7) di domenica quando comincerà lo spoglio. Sarà una lunga notte per avere i risultati definitivi anche se gli exit poll commissionati da partiti e organi di informazione nazionale daranno un quadro del nuovo Parlamento abbastanza rappresentativo sin dalle prime ore della notte. In Sicilia sono state allestite 5.298 sezioni per lo più presso gli istituti scolastici che resteranno chiusi fino a martedì. Nei 12 comuni iblei le sezioni sono 310. In Sicilia gli elettori per Camera e Senato sono poco più di 4 milioni (4.008.099) con una maggioranza di donne mentre al Senato gli elettori siciliani sono 613 mila. Molto attesa c’è per il voto dei millennials (i nati nell’anno 2000), tutto da vedere quanti dei 60.652 18enni decideranno di andare a votare anche se i sondaggi dicono che c’è un diffuso interesse proprio tra i più giovani. Le elezioni 2018 segnano poi l’esordio del Rosatellum, la nuova legge elettorale che è stata votata dal Parlamento dopo lunghe mediazioni.

La novità assoluta dal punto di vista tecnico è la scheda antifrode, un tagliando ideato per impedire il voto di scambio usando schede già votate.
In pratica al cittadino verrà consegnata una scheda munita di un codice progressivo alfanumerico generato in serie, lo stesso riportato sul tagliando cartaceo allegato, che verrà annotato sul registro. Dopo aver votato, l´elettore non dovrà più mettere la scheda nell´urna, come è stato fino ad oggi, bensì dovrà consegnarla al presidente del seggio.

Il presidente a quel punto staccherà il tagliando dalla scheda e confronterà il codice con quello appuntato. Solo dopo tale controllo il presidente del seggio inserisce la scheda nell´urna che - dopo aver staccato il tagliando - tornerà ad essere anonima.

L’esordio della nuova legge elettorale ha indotto la Prefettura a tenere due riunioni, una per il versante modicano e una per il capoluogo e i comuni montani ed ipparini per illustrare e discutere le modalità operative del voto. Gli incontri – coordinati dal Viceprefetto Vicario Concetta Caruso e coadiuvata dai Dirigenti della Prefettura - hanno visto la presenza dei Segretari Comunali, dei Dirigenti degli Uffici Elettorali della provincia e dei Presidenti di seggio delle Sezioni elettorali che saranno in prima linea nella gestione della consultazione elettorale.

Per molti elettori sono tanti i dubbi e le incertezze sul sistema di voto introdotto dal Rosatellum e dalla nuova scheda elettorale. La comunicazione sulle modalità del voto è avvenuta soprattutto attraverso i social network ed i partiti hanno praticamente abdicato a questo ruolo di informazione basilare perchè venga espresso un voto valido. I partiti si sono affidati a tv e social, gli stessi spazi elettorali sono rimasti per lo più vuoti e certamente non si sono registrate competizioni tra i vari comitati elettorali per affiggere manifesti. Sono mancati anche i fac simile delle schede elettorali, che spesso rappresentano un aiuto essenziale per le persone più anziane. C’è chi ha dovuto provvedere in proprio per favorire una informazione ed uno schema affidabile e rappresentativo della scheda elettorale. Candidati e partiti hanno pensato di investire sul web e sulle tv con tanti saluti alle tipografie che negli anni passati attendevano proprio le elezioni per arrotondare i propri bilanci.

COME SI VOTA
Ogni elettore avrà due schede, una per la Camera (scheda rosa) e una per il Senato (scheda gialla).La scheda sia per Camera che per il Senato è divisa in rettangoli: nella parte superiore di ogni rettangolo è riportato nome e cognome del candidato uninominali; nella parte inferiore la liste o le liste che lo supportano. L´elettore darà il suo voto con l´unica scheda sia per la parte uninominale (candidato unico della coalizione, indicato con nome e cognome sopra i simboli che lo sostengono) che per la proporzionale, dove i partiti corrono per se e sulla quale si applicano le soglie di sbarramento.

Se non si vuole correre il rischio che il proprio voto venga annullato, bisogna ricordarsi due cose: non è valido il voto disgiunto (ovvero votare un candidato e una lista che non lo sostiene) e non ci sono le preferenze (quindi non si può indicare una preferenza tra i candidati del listino di partito, ovvero l´elenco di nomi riportato accanto ai simboli).