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Sabato 18 Agosto 2018 - Aggiornato alle 15:35
ROMA - 27/01/2018
Politica - Lunedì è il termine ultimo per presentare le liste

Politiche: Minardo, Prestigiacomo e Mauro alla Camera, Padua "declassata"

Al Senato nella Sicilia orientale data per certa la candidatura come capolista della giornalista ragusana Franca Antoci Foto Corrierediragusa.it

Ultime caselle da riempire. Lunedì è il termine ultimo per presentare le liste per le Politiche del 4 marzo e per i partiti sono ore frenetiche perché le proteste, i mugugni oltre ai rimescolamenti di uomini e collegi infiammano i candidati locali che si sono visti scavalcati da uomini imposti dalle segreterie. Succede così che nei collegi più periferici e sicuri, come quelli del sud est, vengano catapultati uomini forti, vicini alle segreterie deludendo le aspettative di chi realmente è radicato. Il tema è comune a tutti i partiti e discende dagli effetti della legge elettorale che garantisce al massimo i primi in lista. Nel centro destra i giochi sembrano ormai fatti perché nei tre collegi plurinominali della Sicilia orientale saranno capolista Stefania Prestigiacomo in due e Nino Minardo nell’altro. Nel plurinominale del Sud-est dopo la Prestigiacomo anche Giovanni Mauro, buon secondo e con buone possibilità di rielezione. Nel collegio uninominale, che Forza Italia ritiene di vincere a mani basse, capolista sarà l’ex sovrintendente di Siracusa, Mariella Muti, in lista anche la ragusana Katia Bruno.

Nel Pd la lacerante direzione nazionale ha portato in Sicilia i fedelissimi di Renzi. Sono rimasti fuori il senatore Beppe Lumia e l’ex governatore Rosario Crocetta. L’adesione di Leoluca Orlando al Pd e il conseguente ingresso di alcuni suoi uomini, come Fabio Giambrone, in un collegio sicuro a Palermo ed il conseguente scivolamento di candidati dati per certi. I candidati Pd che saranno sicuramente eletti in Sicilia sono otto e sono per il Senato, nei due collegi capilista Davide Faraone e Valeria Sudano. Nei sei collegi della Camera il segretario provinciale di Palermo Carmelo Miceli, la figlia dell´ex ministro Salvatore Cardinale, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il rettore dell´Università di Messina Pietro Navarra, il segretario regionale Fausto Raciti e il braccio destro del sindaco Leoluca Orlando, Fabio Giambrone.

Nell´uninominale i nomi sono: a Messina il rettore Navarra, nei Nebrodi Fabio Venezia, a Catania e provincia alla Camera Luca Sammartino, Giuseppe Berretta, Concetta Raia e Francesca Raciti, al Senato Giovanni Burtone e Valeria Sudano. Fuori dai posti sicuri la senatrice uscente Venerina Padua.

In Liberi e Uguali la contestazione della base è esplosa per le scelte assunte a livello nazionale. Nei tre collegi della Camera per la Sicilia orientale è stato «imposto» l’ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. Al Senato nella Sicilia orientale viene data per certa la candidatura come capolista della giornalista ragusana Franca Antoci.

Nel M5S la scelta di di Maio è caduta su giovani e donne, tra attivisti ed esterni. Salvatore Corallo, ex assessore della giunta Piccitto e già designato assessore da Cancelleri per le regionali, ha avuto un posto per la Camera nel plurinominale. Per il sud-est al Senato ci sarà l’ex vicesindaco di Augusta, Pino Pisani.