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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 580
ROMA - 25/07/2012
Politica - Sicilia con oltre 5 miliardi di debito, urgono misure certe nel tempo e negli obiettivi

Balla default: Monti chiede a Lombardo piano di rientro

Il presidente della Regione conferma che si dimetterà entro la prossima settimana Foto Corrierediragusa.it

Monti ha chiesto a Lombardo (nella foto dopo il vertice a palazzo Chigi) un piano di rientro certo dal debito di 5 miliardi e passa accumulato dalla Regione Sicilia. Solo con un piano credibile nei tempi e negli obiettivi il Governo è disponibile a trasferire somme alla Sicilia. Il piano dovrà essere elaborato nel giro di poche settimane e sottoscritto da entrambe le parti. Monti ha dettato la linea al presidente della Regione, gli ha chiesto austerità tagli al personale ed un riorganizzazione della macchina burocratica della Regione.

E’ questo il senso del lungo comunicato rilasciato dalla Presidenza del Consiglio al termine della riunione, durata 90 minuti, cui hanno partecipato anche il vice presidente della Regione Massimo Russo, l’assessore all´Economia Gaetano Armao ed il Ragionere generale Biagio Bossone. Presenti anche i ministri dell´Economia Vittorio Grilli, degli Affari regionali Piero Gnudi, della Coesione territoriale Fabrizio Barca e il sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà.

Nel comunicato si legge testualmente: «Prendendo positivamente atto dell´impegno recentemente avviato dal governo regionale per la riduzione dell´organico del personale regionale, dei dirigenti e delle società partecipate, nonché dei primi risultati raggiunti nell´ambito del piano di rientro dal disavanzo sanitario - prosegue la nota di Palazzo Chigi - il presidente del Consiglio ha tuttavia posto l´accento sulla necessità che, parallelamente, parta un processo di confronto serrato, a livello tecnico, per un´analisi di dettaglio di tutte le componenti di spesa del bilancio regionale, volto a garantire un quadro di massima conoscibilità e trasparenza dei dati. Su questa base verrà predisposto nei tempi più brevi un programma di riforme strutturali e di riorganizzazione dell´amministrazione pubblica regionale, vincolante negli obiettivi e nei tempi, e costantemente monitorato dalle strutture tecniche del governo nazionale, alla cui realizzazione saranno subordinati i trasferimenti nazionali nel quadro realizzativo del federalismo fiscale».

Raffaele Lombardo ha confermato a Monti la volontà di dimettersi entro il mese per favorire le elezioni per il 28 ottobre ma ha glissato sugli aspetti più tecnici dell’incontro. Lombardo sostiene anzi che i conti della Regione sono a posto e non c’è alcun rischio default perché la Sicilia ha un rating migliore rispetto ad altre regioni italiane come, per esempio, il Veneto.