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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 811
ROMA - 19/04/2012
Politica - Dal Parlamento europeo primo segnale incoraggiante

Strasburgo, istituita Commissione speciale antiriciclaggio e corruzione

Nell’organismo ci sono 5 europarlamentari siciliani. Giovanni La Via: «La lotta al riciclaggio sarà uno dei punti fermi della Commissione»
Foto CorrierediRagusa.it

Lotta alla mafia e al riciclaggio? Strasburgo raccoglie i solleciti del convegno che si è svolto a Ragusa e istituisce la Commissione speciale Ue contro la criminalità organizzata. Ce lo comunica l’europarlamentare siciliano Giovanni La Via (nella foto al centro) (Pdl/Ppe) secondo il quale è «importante rafforzare la lotta al riciclaggio su scambi economici».

Gli organizzatori del convegno che si è tenuto in Prefettura lunedì pomeriggio e i partecipanti ai lavori possono ritenersi soddisfatti: l’Europa ha raccolto l’invito all’antiriciclaggio, alla lotta alla criminalità e alla corruzione. L’iniziativa sul piano europeo coinvolge, tra i componenti della Commissione, anche 5 parlamentari siciliani che siedono al Parlamento europeo.

«La nuova Commissione -spiega Giovanni La Via, europarlamentare del Pdl/Ppe e relatore del bilancio generale dell’Ue- dovrà fare in modo che i controlli sugli scambi economici siano più rigidi e maggiormente tracciabili. E non solo: la lotta al riciclaggio sarà un altro dei punti fermi per i lavori della nuova Commissione».



La Commissione inizierà la propria attività a fine mese e avrà un anno per analizzare le infiltrazioni dei cartelli criminali nelle pubbliche amministrazioni e nell’economia europea, e per proporre nuove misure che consentano di prevenire e contrastare questi fenomeni. I deputati hanno un mandato di un anno che sarà possibile estendere una sola volta.



«I dati in nostro possesso sulle mafie -prosegue La Via- ci dicono che questi fenomeni criminali non possono più dirsi soltanto italiani o di alcune regioni del nostro Paese. Mafia, ‘Ndrangheta e Camorra hanno esteso i propri tentacoli e si sono ben radicate in altri paesi dell’Unione europea e anche per questo si è voluto fortemente l’istituzione di questa Commissione. Le nuove forme di commercio illegale messe in campo dalle mafie -conclude La Via- impongono scelte che vanno nella direzione di maggiori controlli delle operazioni economiche e finanziarie, al fine di assicurare trasparenza, legalità e di indebolire le organizzazioni criminali».