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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 751
RAGUSA - 02/08/2010
Politica - Ragusa: quando in politica si gioca parecchio d’anticipo

Incardona e "finiani" vogliono la presidenza della Provincia

Gli sconvolgimenti politici romani con la rottura tra Berlusconi e Fini non trova impreparato il leader ex An che insieme ai suoi fedelissimi mette le mani avanti su amministrazione provinciale, comune di Vittoria ed equilibri interni al Pdl

Carmelo Incardona e la sua "truppa finiana" sono i più tempestivi. Gli sconvolgimenti politici romani con la rottura tra Berlusconi e Fini non trova impreparato il leader ex An che insieme ai suoi fedelissimi mette le mani avanti su amministrazione provinciale, comune di Vittoria ed equilibri interni al Pdl. Da Incardona comunque nessun tradimento o opposizione.

«Restiamo nel centro destra e dentro il Pdl –dice- Non possiamo guardare né al centro, né al centrosinistra. I nostri elettori ci chiedono di rendere visibili i valori della destra all´interno della coalizione di sempre e per questo continueremo a muoverci nel quadro del centrodestra». L’area ex An ha le idee chiare su tutto e gioca di anticipo. A cominciare dalla presidenza della provincia per la quale Incardona sembra già avanzare più che una pretesa.

«Abbiamo contribuito a dieci anni di governo targato Forza Italia e a dieci di governo Udc: ora la presidenza della Provincia è giusto che sia espressa dal nostro partito» ha detto Incardona in sede di conferenza stampa. Sullo sfondo ci sono le provinciali ma l’area finiana è pronta a misurarsi con i propri uomini ed il proprio simbolo alle amministrative di Ragusa e Vittoria. Sulla sindacatura di palazzo Iacono Incardona esprime una certa preferenza ma voci di dentro parlano di un Incardona pronto a succedere a Franco Antoci.

Il parlamentare esclude infatti una sua eventuale ricandidatura all’Ars e dice «Senza la mia presenza nella lista dell´Ars sarà più facile raggiungere il seggio, perché si innescherebbe una competizione tra quattro-cinque candidati di pari livello, tutti potenzialmente in grado di raggiungere l´obiettivo e di portare consensi al partito». Se questi sono gli scenari prossimi venturi Incardona guarda anche a quelli più vicini e chiede una verifica alla provincia con l’obiettivo di un rimescolamento delle deleghe e avvento di qualche suo uomo in posti di comando.

«Anche noi – precisa il parlamentare- chiediamo una verifica e prima avviene meglio sarà per tutti. Al presidente della Provincia chiederemo una delega più pesante, perché gli accordi attribuivano ad Alleanza nazionale due assessorati e due presidenze di enti di sottogoverno. Sulla seconda parte dell´accordo siamo in credito e, per questo, chiederemo la delega allo sviluppo economico o al territorio, mettendo a disposizione della coalizione la delega allo sport». Gli ex An si preparano dunque a farsi sentire e soprattutto vedere con un proprio «marchio», differenziandosi dai compagni del Pdl, area ex Forza Italia. Le punte avanzate di questo schieramento sono Enzo Pelligra,Sebastiano Failla, Giuseppe Cilia ed Ivana Castello, tutti insoddisfatti di quella che hanno definito la fusione a freddo con Forza Italia. Ora si sentono più liberi e cominceranno a costituire gruppi autonomi in tutte le amministrazioni locali a caccia di voti e di consensi.

Nella foto da sx l´ex assessore provinciale Giuseppe Cilia, Carmelo Incardona, il neo assessore Ivana Castello e il vice presidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla