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RAGUSA - 22/07/2010
Politica - Ragusa: è vera calma dopo la tempesta che c’è stata a viale del Fante?

Nino Minardo e Carmelo Incardona ai gruppi: "Basta liti"

Pdl-Scilia ed An «pentiti» d’aver litigato firmano la tregua. Un documento addolcito da parole in stretto politichese supera gli attriti provocati dai concorsi per dirigenti. L’assessore Cilia smentisce di voler lasciare l’assessorato per fare il dirigente
Foto CorrierediRagusa.it

Dicono che dopo il terremoto provocato dal documento del gruppo ex An capeggiato da Enzo Pelligra, i leader del Pdl-Sicilia e dell’ex An, Nino Minardo e Carmelo Incardona si siano visti a Roma per dettare la tregua ai riottosi consiglieri provinciali. Stop alle polemiche e alle faide, perché è come mettere fango davanti al ventilatore. Faide che disorientano gli elettori che hanno dato il consenso a una maggioranza così schiacciante per governare e non per giocare a fare gli scolari indisciplinati che litigano e s’indispettiscono per occupare il banco in prima fila.

Nel contesto della bagarre, arriva la smentita dell’assessore allo Sport Giuseppe Cilia circa la richiesta di voler lasciare l’assessorato per concorrere a un posto di dirigente alla Provincia. Dall’interrogazione del capogruppo Idv sulle «magiche trasformazioni» da assessore a dirigente qualcuno aveva fatto il suo nome, ma lui smentisce di essere interessato al settore Ragioneria.

E così nella serata di mercoledì è stato partorito un documento che riportiamo integralmente perché ci si possa fare l’idea su cosa regge la tregua dopo le accuse di Enzo Pelligra e le minacce di querele di Silvio Galizia. «I gruppi consiliari del PDL Sicilia e dell’ ex AN e le loro rappresentanze in Giunta, dopo le recenti prese di posizione sulle politiche amministrative, si sono incontrati per un reciproco chiarimento e per una ripresa di comunicazione e di dialogo.

Il gruppo PDL Sicilia ha espressamente affermato che non ha inteso, nella maniera più assoluta, accusare alcuno di particolari politiche clientelari, ma semplicemente ribadire l’esigenza di una linea di azione amministrativa improntata alla trasparenza, così come, tra l’altro, è tradizione della Giunta presieduta dal Presidente Antoci.

Il gruppo ex AN ha riconosciuto la forte reazione al precedente comunicato, esasperando una linea di difesa politica con l’esternazione di dubbi che sono stati abbondantemente chiariti, tra l’altro, dal comunicato dell’Ass. Mallia e con il riferire supposizioni relative alla situazione professionale del consigliere Galizia che ha, invece, come da Lui comunicato, usufruito di norme di legge nella più assoluta legittimità.
Si è reciprocamente dato atto che si intende portare avanti il sostegno all’Amministrazione intensificando i momenti di dialogo e di confronto che sono la migliore maniera per affrontare le vicende politiche e amministrative».

La prossima volta, prima di arrivare a questi compromessi, evitate questo spettacolo politico poco edificante: per le istituzioni che si occupano e per gli elettori che vanno a votare.

(Nella foto una fase del Consiglio provinciale)