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RAGUSA - 21/07/2010
Politica - Ragusa: il dibattito consiliare potrebbe trasferirsi nelle aule giudiziarie

Veleni alla Provincia: Galizia annuncia azioni legali contro ex An, Mallia cerca il dialogo

I due del Pdl-Sicilia: «Pronti a dimostrare in qualsiasi sede la nostra trasparenza e legalità». E Iacono (Idv) chiede ad Antoci di cambiare 4 assessori maschi con 4 femmine
Foto CorrierediRagusa.it

Potrebbe riservare sorprese giudiziarie la guerra interna fra assessori e consiglieri provinciali del Pdl-Sicilia ed ex An. Il comunicato di Pelligra, Colandonio, Failla e degli assessori Minardi e Cilia, riportato da alcuni organi di stampa, ha prodotto l’effetto di una esplosione devastante. Adesso Silvio Galizia (nella foto) risponde alle accuse e preannuncia azioni giudiziarie.

«Non sono polemiche che ci appartengono –scrive il capogruppo del PdL in Consiglio provinciale di Ragusa- le pesanti accuse mosse dal gruppo ex AN dopo la nota diramata lo scorso 19 luglio, con la quale si prendevano le distanze dalla cosiddetta politica clientelare.

«Ringrazio consiglieri provinciali Pelligra, Failla e Colandonio e gli Assessori provinciali Minardi e Cilia –continua Galizia- per aver ricordato i miei trascorsi nel Mpa, movimento dal quale sono stato espulso perché ho condiviso il cammino politico dell’attuale sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, del PdL. Ringrazio il consigliere Sebastiano Failla, che di passaggi e ritorni da un partito all’altro è un maestro, da An è passato all’Udc per tornare nuovamente in AN, dopo che nello scudo crociato ha dimostrato il suo valore politico. I tre consiglieri, voglio ricordare, sono tutti stati surrogati e non eletti, tra cui Pelligra, non eletto da assessore uscente.»

La situazione è divenuta rovente. «La nostra nota – continua ancora Galizia – non è stata offensiva nei confronti di alcuno e non è stato un attacco frontale ad alcuna persona. Cosa che, invece, è stata la replica dei rappresentanti di An, i quali dovranno rispondere in altre sedi dei pesanti commenti rivolti alla mia persona in merito alla mobilità del mio lavoro presso l’OMPA di Ragusa. Mobilità che, voglio ricordare ai miei colleghi consiglieri, è un diritto di ogni lavoratore sancito dalla Costituzione italiana. A questo punto ritengo che il presidente Franco Antoci debba ritirare qualche delega assegnata in passato troppo facilmente».

Anche Salvo Mallia, chiamato in causa per alcuni incarichi alla Provincia, ha preso le distanze dal gruppo ex An ed ha preannunciato azioni nelle sedi opportune. Comunque cerca di ricomporre la situazione. «Ho sempre agito nell´ottica della trasparenza e sono pronto a dimostrarlo. Rinnovo ai miei rispettabili amici, amministratori e consiglieri dell´ex gruppo AN la mia disponibilità a fornire tutti i chiarimenti necessari e la mia ampia apertura al dialogo e al confronto nelle sedi che riterranno più opportune e auspico che un maggiore dialogo possa evitare il nascere di future incomprensioni».

E sempre in tema di politica provinciale, pronta una interrogazione di Giovanni Iacono, capogruppo Idv, con la quale chiede maggiore presenza femminile nella giunta Antoci. Chiede ad Antoci di sostituire quattro assessori maschi con 4 femmine. «Nei giorni scorsi – afferma Iacono- una sentenza del Tar di Palermo ha stabilito l’obbligo della presenza in Giunta per il Comune di Favara (Ag) della presenza femminile e quel comune ricalcava la stessa impostazione della giunta provinciale di Ragusa tutta orientata al maschile. Esiste una enorme quantità di donne assolutamente in grado di svolgere e bene il ruolo di assessori, considerato anche che attualmente vi sono oggettivamente da un punto di vista politico persone sbagliate negli assessorati sbagliati, chiedo con urgenza di rispettare lo Statuto della Provincia Regionale di Ragusa, la Costituzione, il fiume di parole dette sulle «pari opportunità» , le sentenze del Tar e il buon senso ed effettuare nel più breve tempo possibile un cambio in giunta con l’ingresso di 4 donne e la fuoriuscita di 4 maschi».