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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 1041
RAGUSA - 21/07/2010
Politica - Ragusa: la tensione da "faida" all’interno del Pdl a palazzo di viale del Fante preoccupa Antoci

La politica delle «malelingue» avvelena il clima alla Provincia regionale di Ragusa

Precipita la situazione: ex aennini contro i lealisti Carpentieri, Mallia e Galizia. Enzo Pelligra esce al naturale e fa scoppiare le contraddizioni sulla legalità e trasparenza dei comportamenti
Foto CorrierediRagusa.it

I consiglieri provinciali Enzo Pelligra (nella foto), Sebastiano Failla, Pippo Colandonio e gli assessori Salvatore Minardi e Peppe Cilia sembrano pronti a far saltare tutti gli accordi politici. Stimolati dal documento sulla «legalità e trasparenza» inviato da Silvio Galizia, Salvo Mallia e Mommo Carpentieri, gli ex consiglieri di An, tutti area Incardona, scatenano l’offensiva agli alleati interni. E’ di queste ore un documento al vetriolo che rasenta persino attacchi personali.

Le nomine dirigenziali alla Provincia allargano il fronte della crisi politica che si sta vivendo a tutti i livelli. E mentre i focolai di guerra nel Pdl divampano in tutte le direzioni, il presidente Franco Antoci assiste preoccupato al precipitare degli avvenimenti.

La questione dei 4 dirigenti s’è rivelata una miccia esplosiva. Consiglieri e assessori provinciali ora si lavano i panni sporchi pubblicamente. Tutto parte dalle frecciate fra Carmelo Incardona e Nino Minardo sulle ipotesi di candidature al comune di Vittoria. La questione fece registrare la presa di posizione del deputato Pippo Scalia a favore di Incardona.

Come se non bastasse, la spartizione dei posti di dirigenti. Le pretese di Peppe Cilia, che ha dichiarato di voler lasciare l’assessorato allo Sport per il posto di burocrate fisso, hanno acuito gli scontri. Si racconta che lunedì Carmelo Incardona abbia fatto irruzione a viale del Fante di buon mattino per mettere «ordine» alla vicenda.

La cronaca di questi ultimi due giorni è un susseguirsi di eventi. Dopo che la notizia dei bandi per dirigenti è divenuta pubblica, Galizia, Mallia e Carpentieri hanno inviato alla stampa un documento con il quale dichiarano d’ispirare la loro politica «alla legalità e trasparenza, prendendo le distanze dalla politica clientelare».

Non l’avessero mai fatto! «Siamo noi- rispondono Enzo Pelligra, Sebastiano Failla, Pippo Colandonio e gli assessori Salvatore Minardi e Peppe Cilia- rappresentanti della destra politica ex An, che abbiamo sempre sostenuto la politica meritocratica e posto l’attenzione sulla questione di moralità. Altri gruppi, invece, hanno rivendicato la paternità di alcuni incarichi dirigenziali a soggetti esterni all’ente».

Poi i 4 ex di An prendono di petto Silvio Galizia. «Le malelingue dicono che il capogruppo del Pdl Sicilia alla Provincia Sivlio Galizia sia passato dall’Mpa al Pdl pare perché gli sia stata accordata la mobilità dall’Opera Pia di Scicli all’ex Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa. Dicono addirittura che lo abbiano accontentato forzando le regole sulla mobilità. Ma noi non crediamo alle «malelingue», crediamo alla volontà di prendere le distanze dalla politica clientelare e di essere fautori della politica della trasparenza».

E dopo la bordata a Galizia, quella a Mallia. «Ci aspettiamo dall’assessore Mallia che riferisca in Consiglio il numero degli incarichi da lui conferiti nel corso della sua gestione senza alcun bando. Che ci dica come sono stati affidati e a quali società cooperative siano andate le attività di pulizia dei bordi delle strade provinciali e come si sia proceduto relativamente alle attività che la Provincia svolge all’interno del porto di Pozzallo. I tamburi delle «malelingue» battono proprio su questi argomenti».

Dal vice presidente Carpentieri, i 4 ex An vogliono sapere «delle intromissioni e richieste di provvedimenti amministrativi non attinenti alle sue deleghe. E come mai alcune manifestazioni possono essere realizzate da soggetti ritenuti particolarmente vicini e ad altri no».