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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 695
RAGUSA - 20/05/2010
Politica - Comiso: il vertice romano al ministero della difesa si è concluso con un nulla di fatto

Comiso: per l´aeroporto ancora un rinvio della Regione

Intanto in consiglio provinciale la conferma dell’apertura nel Giugno 2011. Per Pippo Tumino a rischio la gestione se l’aeroporto non sarà dichiarato scalo di interesse nazionale

La Regione chiede tempo e rimanda tutto al 15 giugno. Si è conclusa così la riunione tra i rappresentanti del ministero della Difesa, della Regione e della amministrazione comunale che era stata convocata per il passaggio delle aree smilitarizzate di pertinenza dell´aeroporto dalla competenza militare a quella della Regione, per il successivo passaggio alla proprietà del comune casmeneo.

All´incontro romano erano presenti il sindaco di Comiso Peppe Alfano e Nino Minardo (Pdl), che ha dovuto prendere atto della richiesta della Regione di maggior tempo per acquisire gli atti ed approfindire la questione. Non ci dovrebbero essere problemi tra venti giorni, ma il tempo scorre e quello che si è annunciato per fatto o come routine è diventato invece più complicato del previsto.
(Ha collaborato Laura Incremona)

LA SEDUTA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE

Il consiglio provinciale ha fatto il punto sull’aeroporto di Comiso. La seduta, simbolicamente tenuta proprio all’interno della nuova struttura, è servita a fare chiarezza. Nessun fatto nuovo rispetto a quanto ormai è acquisito ma è stato importante che amministratori, tecnici e responsabili della società si parlassero a viso aperto in un contesto istituzionale.

E’ confermato dunque che l’aeroporto potrà essere operativo da giugno 2011 quando la Sac dovrà essere pronta ad accogliere i primi voli nonostante, come ha confermato il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano la struttura sarà consegnata ormai a giorni all’amministrazione comunale. Importante diventa anche l’appuntamento in programma giovedì a Roma quando sarà sancito il passaggio dell’area demaniale dell’aeroporto alla proprietà del comune che da quel momento diventerà il titolare effettivo della aerostazione e di tutte le sue pertinenze.

La Soaco, la società di gestione di cui è parte maggioritaria la Sac, ha parlato attraverso Orlando Lombardi e si è detta pronta alla gestione dell’aeroporto come nel caso degli acquisti dei mezzi di rampa, il bando per il personale, le concessioni per i depositi di carburante.

Da parte sua il presidente della provincia Franco Antoci ha confermato l’impegno dell’amministrazione provinciale a finanziare con 18 milioni di euro la viabilità al servizio dell’aeroporto ed il collegamento con la Ragusa Catania e l’autostrada Siracusa gela. Per Pippo Tumino, presidente della Camera di Commercio, l’aeroporto potrebbe avere una difficile gestione economica visto che la Soaco dovrà assumersi gli oneri dei vigili del fuoco,polizia, controllori del traffico, se l’aeroporto non verrà dichiarato di interesse pubblico nazionale.

Molto insomma è stato fatto ma c’è ancora parecchio da fare prima che le piste possano diventare operative. L’attenzione tuttavia è tutta sulla Soaco ed in particolare sulla Sac che dovrà dimostrare nei fatti di avere un interesse specifico perché la struttura funzioni, sia competitiva e sia attraente per le compagnie aeree.