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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 971
RAGUSA - 09/05/2010
Politica - Ragusa: chiusa la vicenda congressuale del Pd in un clima di grande cordialità

Salvatore Zago eletto coordinatore provinciale del Pd

Ha avuto 107 consensi, 41 le schede bianche (annunciate da La Rocca). Il coordinatore: «Subito al lavoro per recuperare. Inviterò a cena La Rocca e Massari, sono due risorse di cui non ci si puòprivare»
Foto CorrierediRagusa.it

E’ Salvatore Zago (nella foto) il nuovo coordinatore provinciale del Pd. E’ stato eletto nel corso del congresso provinciale. La prossima settimana verranno scelti i membri degli organismi direttivi interni. Su 148 delegati che hanno votato, a Zago sono andate 107 preferenze; 41 le schede bianche. Ma anche queste erano state già annunciate durante l’intervento di Giorgio La Rocca, unico competitor al ballottaggio. Una fase congressuale tenutasi a Ragusa, presso il Mediterraneo palace hotel, all’insegna della cordialità, del dibattito sereno e dell’unità. Ospiti d’onore Pinuccio Lavima, segretario provinciale dell’ Udc, e Mimì Arezzo del Mpa. Presenti anche Giovanni Iacono coordinatore provinciale Idv, Enzo Cilia per Sinistra democratica, Raffaele Garrone per Rifondazione comunista.

Signorilità politica da parte di Giorgio La Rocca che, pur non rinunciando alla sua candidatura, ha dichiarato che i delegati della sua mozione, ossia della mozione Lupo, avrebbero votato scheda bianca, ma che all’indomani del congresso, non avrebbero fatto mancare il loro supporto e la loro collaborazione, al neo coordinatore del Pd.

Zago, subito dopo lo sfoglio delle schede, non è riuscito a mascherare la sua commozione davanti ad una standing ovation generale e unitaria. «Dovrei essere ormai abituato – ha commentato a caldo il neo coordinatore – alle tornate elettorali ed alle vittorie, ma non è così. Il partito oggi mi ha chiesto di lavorare, perché è questo che dovrò fare, ed io risponderò con il lavoro dalla prossima settimana. Credo – ha continuato Zago – che il tempo delle mozioni possa essere archiviato e che adesso il Pd debba lavorare in maniera unita e forte. Se qualcuno mi chiederà chi butterò dalla torre, io risponderò che non solo non butterò nessuno dalla torre, ma anzi, che inviterò a cena sia La Rocca, sia Massari, perché sono due risorse di cui né io, né il Pd, possiamo privarci».

Zago ha anche toccato diversi temi che abbracciano le problematiche della politica europea, nazionale, regionale, provinciale e locale. Ha ribadito più volte, che il Pd deve e può divenire un reale punto di riferimento, una reale alternativa politica solo se procederà in maniera unita. «Io – ha concluso Salvo Zago – diventerà Noi ».

Dopo il suo intervento, in maniera simbolica, e simpatica, l’onorevole Pippo Digiacomo, ha consegnato le chiavi della federazione provinciale a Salvo Zago. Opinione comune tra tutti i presenti, che una nuova stagione politica sta per aprirsi, che il Pd sta per intraprendere un nuovo corso.