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RAGUSA - 09/03/2010
Politica - Ragusa: la stagione congressuale del Pd è alle porte

Congresso Pd: 6 nomi per 3 mozioni, ma l’unità è lontana

Pippo Digiacomo indica i nomi delle 3 mozioni: Barrera/Bellassai (Lumia); Massari/La Rocca (Lupo); Zago/Piruzza (Mattarella). Gianni Battaglia frena: «La nostra mozione non ha indicato ancora alcun nome»
Foto CorrierediRagusa.it

Il Pd provinciale si avvia al congresso con sei nomi scelti fra le tre mozioni, ma al contempo, cerca di arrivare ad una candidatura unitaria e condivisa. La conferma arriva dall’attuale coordinatore provinciale Pippo Digiacomo, rappresentante della mozione Lumia. Già nello scorso dicembre, Gianni Battaglia (nella foto con Salvo Zago, Giovanni Caruano e Tuccio Di Stallo) per la mozione Mattarella avevano lanciato un invito ai rappresentanti delle altre due mozioni per lavorare ad una candidatura unica che avrebbe consentito un congresso, con la nomina del nuovo coordinatore, per acclamazione e non per votazione.

La richiesta scaturiva dalla necessità, secondo quanto dichiarato in quella occasione proprio da Battaglia, di chiudere in tempi celeri la stagione congressuale e dedicarsi ai problemi del territorio. Sia Digiacomo ( mozione Lumia ), sia Ammatuna (mozione Lupo ), hanno accolto positivamente l’invito. Oggi il Pd, ha un ventaglio di sei nomi da vagliare.

«Attualmente – ha dichiarato Digiacomo – ogni mozione ha segnalato ancora in maniera non del tutto ufficiale, due esponenti. Dagli ultimi incontri a livello provinciale, i nomi scaturiti sarebbero questi: Barrera/Bellassai per la mozione Lumia; Massari/LaRocca per la mozione Lupo; Zago/Piruzza per la mozione Mattarella. Da queste – ha concluso Digiacomo - dovrebbe poi uscire un candidato unico e su questo il Pd sta lavorando».

A raffreddare questi auspici, le posizioni dell’ex parlamentare Battaglia : «Digiacomo non può esprimere delle candidature per la mozione Mattarella, non perché sia proibito, ma perché da parte nostra non è stato fatto alcun nome. È il principio che non è condiviso, perché la candidatura unica non presupporrebbe la segnalazioni di due nominativi per mozione. Inoltre si era anche discusso sull’opportunità di scegliere, sempre unitariamente, un candidato superpartes, se possibile anche fuori dagli schemi delle mozioni proprio per unire tutte le anime del Pd, evitando in questo modo, future spaccature».