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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 709
RAGUSA - 24/02/2010
Politica - Ragusa: a data da destinarsi la convocazione dell’assemblea dei soci

Asi: Mpa e Pdl Sicilia cercano spazio. I lealisti non mollano

Innocenzo Leontini è per Salvo Mandarà ma Nino Minardo avanza il nome di Giovanni Scucces

Cercasi presidente per il consorzio Asi di Ragusa. Tutto rinviato per il momento ma le grandi manovre attorno all’Asi sono già cominciate e da Palermo arrivano le prime avvisaglie. Il presidente Raffaele Lombardo ha già dato le sue direttive e Peppe Sulsenti, sindaco di Pozzallo, ed Antonello Buscema, che a Modica si regge sull’alleanza con Mpa, hanno comunicato al presidente uscente Gianfranco Motta che i nomi già indicati,Salvatore Iozzia per il comune di Pozzallo, ed Ezio Castrusini per il comune di Modica, sono indisponibili.

In questo modo e senza nomi sostitutivi è di fatto mancato il plenum dell’assemblea dei soci ed il presidente Gianfranco Motta si è visto costretto a rinviare la seduta già convocata per oggi. Sotto traccia si consumano le prime vendette in casa Mpa; Sulsenti fa pagare dazio ad un uomo di Nino Minardo che proprio la scorsa settimana ha ritirato i suoi dalla giunta e Buscema segue le direttive di Riccardo Minardo visto che Raffaele Lombardo punta alla presidenza dell’Asi per Mpa o comunque vuole far pesare i voti degli autonomisti.

Sulla carta la maggioranza dell’assemblea che dovrà eleggere il presidente è a larga maggioranza di centro destra ma, come dimostrato nelle ultime due occasioni, tutto questo conta fino ad un certo punto. Perché Gianfranco Motta sia alla prima elezione, dieci anni fa, ed alla sua rielezione, era il candidato delle sinistre e dunque della minoranza ma alla fine è riuscito a spuntarla. La storia sembra ripetersi anche ora viste le divisioni interne al centro destra che riflettono quello che è successo già a Palermo; è la guerra intestina tra Pdl Sicilia e Pdl lealista, o per essere chiari, tra Innocenzo Leontini e Nino Minardo, a tenere banco con Mpa a fare da sostegno al giovane parlamentare modicano.

Tutti teorici dunque i 36-38 voti di cui il centro destra può disporre in assemblea ma bisognerà vedere se l’indicazione di Salvo Mandarà, vittoriese, consigliere provinciale, fedelissimo di Leontini, terrà insieme il centro destra. Stando agli ultimi boatos sembra proprio difficile perché Nino Minardo ha fatto già sapere di avere il suo asso nella manica e cioè, Giovanni Scucces, già candidato a sindaco di Modica. Difficile dire a questo punto chi la spunterà mentre qualcuno avanza timidamente il nome di Salvo Mallia che potrebbe mettere d’accordo le due anime del Pdl. Mpa darebbe il suo lasciapassare per ottenere qualcosa di cospicuo alla provincia dove Mallia lascerebbe il suo posto all’assessorato all’ambiente.

A questo punto, proprio approfittando della disgregazione interna al centro destra, Gianfranco Motta, forte di una trentina di voti sicuri, comincia a fare il pensierino al suo terzo mandato di presidente con tanti saluti ai litiganti. Il rinvio della seduta odierna lascia spazio alla riflessione ed alle manovre politiche ma non esime il presidente dell’associazione Industriali di Ragusa, Enzo Taverniti, a lanciare l’allarme alla classe politica riportandola con i piedi per terra

«Gli Industriali ragusani – ha scritto Taverniti- avvertono responsabilmente la necessità che si vada avanti, per prevenire esiti che potrebbero sacrificare lo sviluppo locale e mortificare la rappresentanza democratica delle classi dirigenti ragusane, e analogo senso di responsabilità auspicano che il mondo politico sappia esprimere nell’esercitare un ruolo essenziale nella ricerca di una soluzione rapida e positiva al problema»; chi è pronto a raccogliere il messaggio lanci la prima pietra.