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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1001
RAGUSA - 01/02/2010
Politica - Ragusa: il parlamentare del Pdl lealista si toglie i sassolini dalla scarpa

Leontini spara 3 "siluri" a Mauro, Incardona e Drago

Con lui gli alleati di sempre: i sindaci di Ragusa, Ispica, Comiso e S. Croce Foto Corrierediragusa.it

Tre siluri. Li lancia Innocenzo Leontini (nella foto) dalla convention del Pdl lealista che si è riunita a Villa Di Pasquale. Il parlamentare sceglie bene i suoi obiettivi; innanzitutto il presidente del consorzio universitario ibleo Giovanni Mauro, che, secondo Leontini, "E´ un abusivo, perchè guida il consorzio universitario usurpando quel posto. Lì l’ho voluto io anche contro la sua stessa corrente, a cominciare da Nino Minardo che ora lo difende; l’ho fatto - dice Leontini - per stemperare gli animi e Mauro ha messo per iscritto che se ne sarebbe andato. Invece è ancora lì e si comporta da nemico delle famiglie, degli studenti, di tutti».

Nell’agenda di Leontini non poteva mancare la sanità iblea; «Ettore Gilotta è venuto a Ragusa per nascondere le luci della sanità iblea – dice Leontini, parlando del neo manager della Asp di Ragusa - ha assunto comportamenti inaccettabili verso persone a me vicine; se continua così troverà la mia reazione perché non si possono mandare a casa gentiluomini».

L’ultima stoccata è per due politici: «Carmelo Incardona mi aveva promesso lealtà ed alla prima sirena se n´è andato. A Peppe Drago che chiede leadership in provincia di Ragusa ricordo che nella sua Modica non è riuscito a bloccare il sindaco a lui vicino consegnando la città alla sinistra».

Accanto ad Innocenzo Leontini i sindaci di Ispica, Comiso e S. Croce, rispettivamente Piero Rustico, Giuseppe Alfano e Lucio Schembari. Con il parlamentare anche il primo cittadino di Ragusa Nello Dipasquale, che non ha fatto mistero della sua scelta di campo. «Qui c’è il Pdl vero, quello che non tradisce – ha detto Innocenzo Leontini - e abbiamo dato un milione di voti a Lombardo e ci siamo ritrovati traditi dopo due mesi. Traditi anche e soprattutto gli elettori». Leontini ha anche usato il ramoscello di ulivo in qualche passaggio della sua relazione quando ha invocato unità e ricomposizione del partito ma è difficile dire con queste premesse come questa si potrà realizzare. Anche in provincia il Pdl è spaccato in due e le parole di Innocenzo Leontini non mancheranno di acuire le fratture.