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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 670
RAGUSA - 23/01/2010
Politica - Ragusa: dopo l’approvazione del progetto tocca all’Anas fare il primo passo

L´avvio dei lavori della 514 Rg-Ct è la prossima sfida

Il cronoprogramma fissa al 2015 la consegna dei lavori grazie ad un project financing

Tutti felici per approvazione del progetto della Ragusa Catania. All’indomani della delibera del Cipe che ha finanziato con 218 milioni la quota rimanente del progetto è un susseguirsi di felicitazioni e di commenti. Al di là della soddisfazione e del compiacimento, doverosamente da mitigare da quindici anni di attesa e troppi appuntamenti saltati, il compito della classe politica della provincia non è finito. Perché bisognerà seguire passo dopo passo l’iter del project financing con il quale sarà realizzata l’opera. Ci sarà da tallonare, da stare all’erta, da pungolare quando sarà il caso.

A finanziamento avvenuto l’Anas si trova nella condizione di bandire ora la gara per la aggiudicazione dei lavori per la quale saranno necessari almeno tre mesi rispetto al progetto presentato dal general contractor. Di questo fanno parte la Silec pa, la Egis Project, la Maltauro e la catanese Tecnis spa. L’Anas dovrà valutare ulteriori offerte migliorative e subito dopo si passerà al progetto definitivo che comporterà altri quattro mesi di tempo. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo si potrà passare alla esecuzione dell’opera che si prevede già entro quest’anno con lavori da eseguire in più lotti. Sono previsti anche cantieri notturni e la consegna è prevista entro cinque anni. Se tutto andrà per il verso giusto entro la fine del 2015 i 68 km della nuova Rg Ct vedranno la luce almeno secondo il crono programma illustrato lo scorso anno dall’Anas.

Il presidente della provincia Franco Antoci si è fatto carico di coinvolgere subito l’Anas per avere conferma dei tempi a suo tempo dettati. Questo passaggio è seguito con molta attenzione anche dall’osservatorio bipartisan che segue l’evolversi del progetto.

IL FINANZIAMENTO DEL CIPE
Il Cipe ha finanziato il progetto della Ragusa Catania. La riunione tenuta sotto la presidenza di Silvio Berlusconi ed alla presenza del sottosegretario con delega al Cipe, Gianfranco Miccichè ha avuto l’esito sperato per il territorio della provincia.

L’importo del finanziamento è di poco più di 130milioni di euro, che si aggiungono agli altri 100 già finanziati sempre dallo Stato, per un’opera che costerà 890 milioni,di cui 532 finanziati da privati e 100 dalla Regione. Dopo il finanziamento da parte del Cipe dovrà ora essere approvato il progetto definitivo dopo di che si potrà passare alla fase vera e propria di costruzione. I tecnici contano di completare l’opera per il 2015.

L’ammodernamento a quattro corsie è previsto per il collegamento viario compreso tra lo svincolo della ss 514 «Di Chiaramonte» con la ss 115 e lo svincolo della ss 194 «Ragusana» con la ss 114. Un totale di 68 km. Il progetto ha lo scopo di ridurre notevole i tempi medi di trasporto e il tasso degli incidenti. Il progetto consente l’introduzione di una velocità amministrativa pari a 110 km/h per l’intero percorso. La larghezza prevista per le quattro corsie è di 22 metri. Sulla carreggiata Ragusa-Catania sono previsti 19 viadotti per uno sviluppo totale di 4,40 km, mentre sulla carreggiata Catania-Ragusa sono previsti 16 viadotti per uno sviluppo totale di 3,80 km.

Per quanto riguarda le gallerie, sulla carreggiata Ragusa-Catania ne sono previste 8 naturali, per uno sviluppo totale di 2,57 km, e 4 artificiali, per uno sviluppo totale di 780 metri. Sulla carreggiata Catania-Ragusa, invece, sono previste 8 gallerie naturali per uno sviluppo totale di 2,90 metri e 3 gallerie artificiali per uno sviluppo totale di 650 metri. Il tracciato termina con lo svincolo di interconnessione con l’autostrada Catania-Siracusa, ancora in fase di realizzazione. Per consentire il collegamento con la rete stradale secondaria, è previste anche la realizzazione di 13 svincoli.

Il comitato ristretto, presieduto dal presidente della provincia Franco Antoci, che ha seguito tutto l’iter della progettazione dell’importante infrastruttura era presente a Roma per avere contezza dell’approvazione del progetto da parte del Comitato Interministeriale della Programmazione Economica

Soddisfatto per l’approvazione del progetto Nino Minardo che sul Cipe ha puntato per arrivare al finanziamento. «Sono stati fugati i dubbi che qualcuno ha sollevato lasciandosi andare a presagi nefasti. La risposta del Cipe chiude tutto ed ora bisogna lavorare per far presto».

(Nella foto in alto un tratto della trafficata arteria)