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RAGUSA - 28/12/2009
Politica - Ragusa: la mozione Mattarella chiede la "tregua" in vista dei congressi e invoca la lista unica

Pd, voglia di pace, Ammatuna e Digiacomo dicono sì

Gianni Battaglia si fa da parte per costruire l’unità: «È ora di buttarsi dietro le spalle le conte, i numeri, le divisioni interne». Roberto Ammatuna e Pippo Digiacomo raccolgono i segnali dell’unità: "Pevale la saggezza"
Foto CorrierediRagusa.it

La mozione Mattarella lancia un messaggio di pace in prossimità dei congressi provinciali del Pd. Una componente del Partito Democratico si risveglia da un letargo lungo due mesi per chiedere a gran voce il congresso provinciale in tempi molto brevi. È quanto emerso dall´incontro nei locali della federazione provinciale di viale del Fante.

Il senatore Gianni Battaglia, a nome dei «matterelliani» della provincia ha invitato formalmente ed ufficialmente le altre due mozioni (Lupo – Lumia) ad intraprendere un percorso veloce ed unitario. La proposta è quella di celebrare il congresso per l’elezione del coordinatore provinciale del Pd entro il 23 di gennaio anziché procrastinare il tutto ad aprile.

Battaglia lancia anche la proposta della lista unica con un solo candidato condiviso da tutti. Fra gli esclusi, lo stesso Battaglia. «Dobbiamo occuparci di politica – ha dichiarato l’ex senatore – di emergenze sociali che in provincia stanno implodendo in tutte le loro contraddizioni. La macchina politica del Pd deve rimettersi in moto, e per farlo deve riorganizzarsi in tempi celeri. È ora di buttarsi dietro le spalle le conte, i numeri, le divisioni interne. E se per arrivare ad una soluzione unitaria bisogna risolvere il problema di una mia eventuale candidatura, già da ora posso garantire che non ci sarò io tra i possibili candidati».

Dichiarazioni che hanno colto di sorpresa, visto che già da mesi il nome che circolava per il ruolo di coordinatore provinciale, era proprio il suo. Battaglia non ha anticipato nessuna nomination per la mozione Mattarella. «Non mancano certo nomi da proporre – ha chiarito il senatore – chiunque è all’altezza». Tra i presenti Giovanni Caruano, Tuccio Distallo, Salvo Zago, Beppe Calabrese.

Questo incontro è stato l’ultimo passo di interlocuzioni senza soluzioni di continuità tra le mozioni, oppure il primo di una lunga serie? «E’ il primo passo – ha commentato Battaglia – per affrontare un percorso unitario, un confronto sereno ed uscire da una situazione di stagnazione».

Se da un lato Battaglia si è «autoescluso», dall’altro, l’onorevole Pippo Digiacomo aveva già dichiarato pubblicamente diversi mesi fa di essere dimissionario da coordinatore provinciale del Pd, ma di restare fino al successivo congresso provinciale, per «attraversare il guado», come lui stesso aveva dichiarato.

Che ne pensano i leaders delle altre due mozioni in provincia? Roberto Ammatuna (mozione Lupo) commenta dalla Spagna. «Sto apprendendo ora. Mi sembra un fatto di grandissima importanza. Finalmente dopo anni di liti furibonde si vuole l’unità. Sono d’accordo, perché solo se siamo uniti possiamo essere alternativi al centrodestra».

Giuseppe Digiacomo i pronuncia subito dopo. Se non ricordiamo male, la mozione Lumia aveva lanciato la strategia del superamento delle correnti già durante la fase del ballottaggio per l’elezione del segretario regionale. Il deputato Digiacomo è sulla stessa lunghezza d´onda del collega parlamentare: "Scelta saggia. Raccolgo con piacere questi segnali positivi che procedono verso un cammino unitario e benefico per il partito".

(Nella foto, un momento dell´incontro della mozione Mattarella)