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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 444
RAGUSA - 03/11/2009
Politica - Con la nascita del Pdl Sicilia Lombardo conta ora su 30 parlamentari che lo sostengono

Miccichè a Leontini nei corridoi dell´Ars: "Sei dimagrito"

Il presidente della Regione andrà a pescare in casa Pd, Udc e Pdl per assicurarsi quota 45 e la governabilità. Intanto Leontini suggerisce di chiamare il nuovo partito "Amici di Gianfranco"
Foto CorrierediRagusa.it

Il Pdl Sicilia è cosa fatta; prossimo passo la ramificazione in tutte le nove provincie siciliane. Gianfranco Micicchè l’ha detto e l’ha fatto sfidando il nocciolo duro del Pdl in Sicilia, il tandem Schifani-Alfano.

«Ti vedo dimagrito di quindici chili» ha sussurrato Miccichè all’orecchio di Innocenzo Leontini nei corridoi di palazzo dei Normanni stamattina alludendo al trasloco di quindici parlamentari nella nuova «cosa» della politica siciliana. «Mai con il Pd, sempre con Berlusconi, nessun posto di sottogoverno» questi gli slogan del sottosegretario al Cipe alla presentazione del nuovo soggetto politico. Abbiamo fatto il grande passo perché la gestione del Pdl in Sicilia negli ultimi anni è stata schizofrenica e non ne possiamo più».

Miccichè si è detto pronto a formare un nuovo governo se i due assessori lealisti della giunta Lombardo, Nino Beninati e Nino Milone, si dimetteranno mostrando coerenza. La guerra interna al Pdl, tra lealisti e lombardiani si estenderà nelle prossime settimane in tutti i maggiori centri dell’isola e in tutte le amministrazioni con ripercussioni dirette sulle alleanze locali. In provincia di Ragusa Gianfranco Miccichè ha già nominato il suo plenipotenziario ; è Nino Minardo che si ritrova ora a camminare a braccetto con il suo nemico di sempre, lo zio Riccardo che dovette traslocare a Palermo dalla camera proprio per la candidatura del giovane Nino.

Riccardo Minardo è uomo di fiducia di Lombardo in provincia di Ragusa e non sarà improbabile vederlo al più presto a braccetto con il giovane nipote perchè l’alleanza di ferro Lombardo Miccichè, ovvero Pdl Sicilia Mpa,prevarrà sulla faida (politica) di famiglia con il buon capostipite Saro a benedire la (ri)unione. Posto di rilievo anche per Carmelo Incardona, parlamentare all´Ars, che ha aderito senza riserve al Pdl Sicilia.

In provincia rimane nell’angolo Innocenzo Leontini che ha prima dovuto ingoiare la riforma Russo nella gestione della sanità ed ora si ritrova con un partito dimezzato. In provincia il Pdl Sicilia parte infatti con 45 aderenti, tutti presenti nelle istituzioni a vari livelli. Mommo Carpentieri in amministrazione provinciale e quattro consiglieri, a Modica ben sei consiglieri, a Vittoria Riccardo Terranova, a Ragusa Giancarlo Migliorisi.

Nino Minardo tuttavia non vuole fermarsi qui perché intende intercettare gli altri scontenti del Pdl e quanti non hanno ancora fatto il grande passo. E’ certo comunque che la provincia di Ragusa sarà la nuova roccaforte del Pdl Sicilia e Miccichè da buon stratega lo sa e se la tiene ben stretta.

LEONTINI: "NON CHIAMATELO PDL SICILIA, MA AMICI DI GIANFRANCO"
"Il Pdl all’Ars esiste e non possono esistere altri Pdl. Si è tentato di spaccare la coesione del Popolo della Libertà ma non soltanto questo". Queste le parole di Innocenzo Leontini, a seguito della nascita del Pdl Sicilia di Miccichè.

"Mettiamo il caso, forse di fantapolitica - dice Leontini - che domani si vada a votare: come si può presentare alle elezioni questo, che per me rimane fantomatico, Pdl Sicilia? Quello del Pdl è innanzitutto un contrassegno elettorale, riconosciuto per legge. Non lo possono assolutamente usurpare.
Se vogliono proprio fare un nuovo gruppo all’Ars - conclude ironicamente Leontini - che lo chiamino in altro modo: suggerisco, magari, un semplice «Amici di Gianfranco»...

I NUMERI DI SALA D´ERCOLE
Con la costituzione del Pdl Sicilia Raffaele Lombardo può contare su 30 voti sicuri per la sua maggioranza anche se gliene servono almeno 45 per governare. I conti sono presto fatti;sono 15 i deputati Mpa e 15 quelli del Pdl Sicilia. Tutta da verificare la posizione degli altri 18 parlamentari lealisti Pdl con Innocenzo Leontini che rimarrà nella veste dimezzata di capogruppo. Contro il governo ci sono di sicuro i 12 centristi dell´Udc anche se Lombardo conta di legarne al suo carro almeno tre tra cui Orazio Ragusa, molto sensibile alle chiamate del presidente.

I contatti di Lombardo con alcuni parlamentari del Pdl lealista sono trasversali e soprattutto i messinesi, tra cui il sindaco di Messina Buzzanca e la pattuglia dei catanesi, useranno un occhio di riguardo per il governo. Per raggiungere quota 45 Lombardo deve dunque pescare anche tra i 29 del Pd siciliano ma la probabile elezione di Lupo a segretario regionale di certo non lo aiuta. Elezioni in vista?

(Nella foto in alto da sx Nino Minardo, nel riquadro al centro lo zio Riccardo, e Gianfranco Miccichè)