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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 560
RAGUSA - 13/10/2009
Politica - Ragusa: i retroscena del malessere politico provinciale

Il Pdl sulla corrente Mauro, troppi incarichi istituzionali

Dallo Statuto universitario al rimpasto alla Provincia, ecco cosa potrebbe avvenire: Mallia al Corfilac, Terranova assessore, Vito D’Amato in giunta al posto di un Udc
Foto CorrierediRagusa.it

La bozza di Statuto universitario che è stata approvata non è quella che avrebbe voluto il presidente Giovanni Mauro (nella foto al microfono durante la manifestazione di protesta a Catania contro il rettore catanese). Cosa c’è sotto questo stop al presidente? Una brace che cova lentamente e che potrebbe infiammarsi in breve tempo. Le polemiche del Cda universitario sono solo il pretesto per innescare una guerra politica che porta al rimpasto della giunta Antoci.

Proviamo a raccontare i retroscena che a occhio nudo non si vedono ma a livello epidermico si percepiscono. L’attacco frontale è diretto a Giovanni Mauro, ritenuto sovradimensionato politicamente negli incarichi di governo e di sottogoverno. Il feeling fra l’ex deputato di Forza Italia e l’attuale parlamentare del Pdl Nino Minardo è in crisi. Quando Mauro venne eletto presidente del Consorzio si concordò che a settembre 2009 si sarebbe dovuto dimettere. E’ passato un mese, Mauro non s’è dimesso e detta la sua strategia politica.

Al presidente del Consorzio, gli alleati contestano un sovradimensionamento di incarichi ad esponenti di primo piano a lui vicini. Qualche nome? Escluso il suo ruolo nel Consorzio universitario, Giovanni Occhipinti presidente del Consiglio provinciale; Salvo Mallia assessore al Territorio e Ambiente; Giancarlo Migliorisi assessore comunale all’Ambiente e dirigente provinciale. Troppo. Se Mauro insiste per la sua presidenza universitaria rischia di far saltare l’incarico a un suo fedelissimo. Nino Minardo s’è rotto e ha deciso di rivedere i cosiddetti «carichi di lavoro» del team capeggiato da Mauro. Da qui l’approvazione di una bozza di statuto diversa da quella che voleva Mauro, a partire dagli anni di durata: non 4 ma 3.

In tutto questo contesto s’inquadra, altresì, il rimpasto alla Provincia (e la messa in discussione della stessa presidenza del Consorzio universitario) abbondantemente maturato ma non concretizzato. E qui le sorprese non mancano. I capigruppo consiliari del Pdl si riuniscono per concordare le strategie, ma alla fine le decisioni piovono loro dall’alto. Ipotesi di rimpasto: si dice che il Corfilac di cui è presidente Giuseppe Licitra, dovrebbe diventare un ente di sottogoverno preteso da Nino Minardo e confezionato per Salvo Mallia che a sua volta lascerebbe l’assessorato a beneficio di Riccardo Terranova.

Perché Terranova? Perché il focoso consigliere comunale di Vittoria da qualche anno è in credito nel rapporto impegno politico-incarichi amministrativi. L’attività requisitoria al Comune di Vittoria gli sta stretta, deve ritornare alla Provincia. Da quando ha lasciato la corrente di Innocenzo Leontini è un miccichiano di ferro e quindi fedelissimo di Nino Minardo. I 400 voti che Mommo Carpentieri prese a Vittoria alle regionali sono suoi, esattamente come i 1000 voti che Michele Cimino ha contato uno a uno alle ultime elezioni europee.

A spingere perché si realizzi il rimpasto a viale del Fante, il Movimento popolare autonomista di Riccardo Minardo, da troppo tempo ai margini a fare da rotino all’occorrenza. A sacrificarsi in favore degli autonomisti dovrebbe essere l’Udc. Le quotazioni danno in uscita Giuseppe Giampiccolo, assessore alla Pubblica istruzione, oppure Enzo Cavallo, assessore allo Sviluppo economico. Uno di questi due dovrebbe lasciare il posto all’ex sindaco di Monterosso Almo Vito D’Amato, che non è diventato direttore sanitario della nuova Asp perché l’Mpa aveva già ottenuto troppi incarichi, a partire dal direttore Ettore Gilotta. Dall’assessorato provinciale alla candidatura a sindaco di Monterosso il passaggio sarebbe consequenziale.


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Giovanni Occhipinti, presidente del Consiglio provinciale, Salvo Mallia, assessore provinciale al Territorio ed Ambiente, Giancarlo Migliorisi, assessore all´Ecologia del Comune di Ragusa, in riferimento all´articolo precedente, intendono fare alcune precisazioni.

«Siamo del Pdl e in provincia di Ragusa il nostro riferimento è il deputato nazionale Nino Minardo, così come a livello regionale e nazionale il riferimento è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, onorevole Gianfranco Miccichè. Non c´è assolutamente alcuna intenzione nel Pdl di affondare Giovanni Mauro anzi diciamo che in questo periodo difficile a guida del Consorzio Universitario sta lavorando bene. In merito alle altre discussioni che ci sono attorno al Consorzio Universitario è chiaro che queste competono alla politica provinciale e non certo alla nostra volontà".

A conferma del nostro intuito, prendiamo atto della precisazione. Essa ratifica l’avvicinamento del presidente del Consiglio provinciale e dei due amministratori alla corrente di Nino Minardo e di Gianfranco Micciché e di conseguenza prende le distanze da Giovanni Mauro. (g.l.l.)