Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 993
RAGUSA - 08/06/2009
Politica - Europee 2009: i 6 siciliani eletti al Parlamento europeo

Leontini ammonisce Lombardo: "Torni indietro di un anno"

Giovanni La Via e Salvatore Iacolino (Pdl), a seguire Rita Borsellino e Crocetta (Pd), Saverio Romano (Udc), Leoluca Orlando (Idv)

Adesso il capogruppo all´Ars Innocenzo Leontini fa la voce grossa con Raffaele Lombardo. "Il presidente della Regione - ha detto Leontini - prenda atto di una circostanza oggettiva: ha perso. L´azzeramento politico della giunta regionale non è bastato a garantirgli il raggiungimento della soglia del 4% alle Europee per dettare legge. Adesso è il momento di tornare indietro di un anno e ricostituire quell´esecutivo regionale a suo tempo voluto dagli elettori con le loro preferenze. Il Pdl - ha aggiunto Leontini - è un partito propositivo e inclusivo. Se Lombardo si incaponirà a proseguire per la sua strada, ne prenderemo atto e agiremo di conseguenza".

Insomma, forte del risultato elettorale conseguito, Leontini usa la carota e il bastone con Lombardo, chiaramente invitato a tornare indietro di 12 mesi e ricostituire quella squadra regionale originaria, nell´ottica della collegialità. Nel caso Lombardo dovesse fare orecchie da mercante, Leontini e soci non esiteranno a dargli filo da torcere. L´opinione è stata esplicitata a Ragusa nell´ambito di un incontro al quale hanno preso parte gli alleati di Leontini, che non ha mancato di lanciare un messaggio anche al suo antagonista di partito Gianfranco Miccichè: "Che prenda anche lui atto dell´esito elettorale - ammonisce Leontini - e si adoperi con noi per conferire maggiore stabilità al coordinamento regionale del partito".

Di seguito, nel dettaglio, i risultati conseguiti dai singoli candidati in provincia.

1) Silvio Berlusconi (Pdl) 16.605
2) Rosario Crocetta (Pd) 14.276
3) Rita Borsellino (Pd) 12.435
4) Raffaele Lombardo (Mpa) 10.629
5) Concetta Vindigni (Udc) 9.440
6) Giovanni La Via (Pdl) 8.385
7) Michele Cimino (Pdl) 8.018
8) Nino Strano (Pdl) 5.890
9) Salvatore Iacolino(Pdl) 4.887



GLI ALTRI COMMENTI POLITICI

Nino Minardo: «Mi reputo soddisfatto»
«Archivio in modo estremamente soddisfatto l’esito di questa tornata elettorale che conferma il Pdl con i suoi 44.347 voti come primo partito nella provincia di Ragusa. Nutro grande soddisfazione per il risultato raggiunto, che riconferma la fiducia che gli elettori avevano già espresso nei nostri confronti in più occasioni e ci avevano confermato nelle precedente tornata elettorale. Un risultato che ci impegna, come classe dirigente del PdL, a mostrare compattezza ed a continuare a dare le risposte che la gente ci chiede. Un risultato poi assolutamente eccezionale è quello che ha ottenuto Michele Cimino, che ha sfondato il muro degli 8.000 voti in provincia di Ragusa».

Riccardo Minardo: «Mpa terzo partito in Sicilia e in provincia di Ragusa»
«Mpa è il terzo partito a livello regionale e provinciale, e mi sta bene. Peccato per il risultato non eccessivamente lusinghiero a livello nazionale, ma incassiamo comunque un risultato comunque eccellente, emblematico del buon lavoro svolto da Lombardo».

Giuseppe Drago: «Teniamo bene in provincia di Ragusa»
«Ci davano per spacciati, e invece in provincia abbiamo tenuto bene, con l’ottimo risultato conseguito dalla nostra candidata Concetta Vindigni. Reputo questo risultato soddisfacente come un nuovo punto d’inizio per la ricostruzione del partito, aldilà dei recenti fatti che avevano spinto qualcuno ad intonare troppo presto il «de profundis» per l’Udc in territorio ibleo».

Pippo Digiacomo: «Il Pd ha ancora parecchio da dire»
«Il Pd si conferma come uno dei partiti più vivi della provincia di Ragusa. Abbiamo ancora parecchio da dire e reputo decisamente equilibrato il risultato fin qui raggiunto. Anche a livello nazionale non possiamo lamentarci troppo».

Giovanni Iacono: "Un risultato confortante che fa ben sperare"
"Italia dei Valori è stato premiato in provincia per la sua coerenza. Questo risultato fa ben sperare, è indice del fatto che la gente si sta svegliando e sta cominciando a dire "no" ai poteri forti. Il nostro partito d´opposizione ha convinto, e siamo solo all´inizio".