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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 964
RAGUSA - 16/05/2009
Politica - Ragusa: è di poche ore fa l’annuncio ufficiale dell’adesione al partito di Dario Franceschini

Partito Democatico 2: Battaglia e soci per la loro strada

Tra i fedelissimi in testa i consiglieri comunali Peppe Calabrese e Gianni Lauretta ed il consigliere provinciale, Alessandro Tumino

A Ragusa è nato Partito Democratico 2. E´ quello fondato dall´ex senatore dei Ds Gianni Battaglia, e dai suoi fedelissimi, in testa i consiglieri comunali Peppe Calabrese e Gianni Lauretta ed il consigliere provinciale, Alessandro Tumino.

E´ di poche ore fa l´annuncio ufficiale dell´adesione al partito di Dario Franceschini. Che, per la verità, dovrebbe essere anche quello di Pippo Digiacomo, segretario provinciale, Carmelo La Porta, vertice comunale, Piero Barrera, capogruppo consiliare. Sino alla vigilia del briefing con i giornalisti, in effetti, Battaglia ed i suoi hanno tentato la... mediazione: erano pronti a rinviare la conferenza stampa e l´annuncio della loro adesione al Pd, per fare in modo che il passaggio si consumasse con una bella festa di «benvenuto» (se si vuole, di «bentornato»).

Ma non è stato così: venerdì Battaglia ha chiamato Tuccio Di Stallo, vice coordinatore provinciale del Pd, anticipando quanto sarebbe accaduto l´indomani. Di Stallo, l´unico tra i maggiorenti pieddini locali «sollecitati» negli ultimi mesi, si è degnato si di dare un riscontro dopo, evidentemente, aver consultato gli altri «apicali». Ha richiamato Battaglia ma solo per dire che non vi sarebbe stata alcuna... festa. Battaglia ed i suoi andassero pure avanti, i dirigenti locali del Pd avrebbero continuare a tenere ben serrate porte e finestre.

Strana «partita» quella giocata dal Pd ragusano: in ogni altro partito, sono in pieno svolgimento la campagna... acquisti e la mobilitazione in vista delle Europee; a Ragusa, invece, si sbarra il cancello a doppia mandata a chi vuole entrare. Ma il senatore Battaglia, ad oltre un mese dalla conferenza stampa a livello regionale di Palermo, in cui fu annunciata la sua adesione e quella di altri autorevoli esponenti degli ex Ds al Partito democratico, reiterandosi tutt´ora il mortifero silenziodei dirigenti locali, ha dovuto rompere gli indugi insieme ai suoi fedelissimi.

Lunedì si iscriveranno al partito e chiederanno la tessera al segretario comunale. A loro non potrà essere opposto alcun veto, perché non esiste organismo locale che possa rifiutare l´iscrizione di un simpatizzante. Per essere del Pd, basta votarlo. Per iscriversi, accettando statuto e codice etico, è sufficiente una «navigata» su internet. Così recita lo statuto. I consiglieri comunali e provinciali formalizzeranno alla prima seduta utile la richiesta di essere inclusi nei rispettivi gruppi del Pd (al Comune, per le «stravaganze» di un regolamento assurdo, a quello dei Ds). Di fatto, però, Battaglia ed i suoi, invisi quantomeno al gruppo dirigente, hanno per ora fondato... il Pd 2.

L´incontro con i media è servito al senatore Battaglia per compiere l´»operazione verità». Per ricordare, cioé, non idee ed opinioni, ma semplicemente i fatti della lunga vicenda che ha visto sempre Pippo Digiacomo e buona parte del gruppo dirigenziale locale, opporsi all´ingresso di Battaglia nel Pd. Questo, benché lo stesso Digiacomo, ha raccontato l´ex senatore, sia stato invitato a Roma dai vertici nazionali del partito per essere infromato del fatto e scongiurare l´ostracismo.

Non una questione di metodo e neanche di merito, per Gianni Battaglia, viste le previsioni statutarie e soprattutto, l´assenza di qualsiasi rivendicazione da parte personale e dei suoi amici. Solo la convinzione di potersi opporre allo strapotere del Pdl facendo politica attiva all´interno dello schieramento opposto, l´unico davvero rappresentativo e rilevante sul piano dei numeri. Per l´appunto, quello del Pd. La stessa scelta fatta da tantissimi ex esponenti dei Ds prima e di Sinistra democratica, poi, dopo il fallimento del progetto di riunificazione della sinistra che aveva portato alla costituzione di Sinistra democratica.

Ma mentre per i «colleghi» di Battaglia, altrove, si sono quasi organizzati party di festeggiamento e, almeno in alcuni casi, come quelli di Rita Borsellino e Rosario Crocetta, l´adesione è stata addirittura «gratificata» con l´offerta (e l´accettazione) di prestigiose candidature elettorali, a Ragusa per Battaglia ed i suoi c´è stato solo il proclama della "non agibilità politica". Insomma, le porte serrate. E siccome anche le finestre sono sbarrate, è facile che, proprio alla vigilia di un´elezione, il Pd ragusano si spacchi in... 2. Proprio quello che Battaglia aveva cercato, a tutti i costi, non si verificasse.