Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 876
RAGUSA - 11/04/2009
Politica - Ragusa: diventa un caso politico interno il ritorno del senatore nel Pd

Digiacomo chiude, Zago apre e dà il benvenuto a Battaglia

La «colomba»: «Non possiamo fare a meno del contributo di chicchessia, ben vengano 10, 100, 1000 nuovi ingressi»
Foto CorrierediRagusa.it

Il Partito democratico è di nuovo spaccato, ammesso che sia stato unito in passato. A Vittoria, a Comiso, a Ragusa e in ogni luogo. E il Pdl non ridacchi, perché è lacerato allo stesso modo. Il caso della Formazione e di Carmelo Incardona n’è la prova lampante. Il governatore Lombardo e una parte del Pdl hanno sconfessato l’assessore regionale fino ad avallare una commissione d’inchiesta sull’operato dei corsi e dei progetti formativi. Quando s’avvicinano elezioni si sfoderano i pugnali, viene prima «lo shopping elettorale», come chiosa Incardona.

Gianni Battaglia è rientrato nel Pd dopo due anni di sfortunato elisio. L’unico a dire di no a questo rientro è Pippo Digiacomo, segretario provinciale del partito. Digiacomo ha contestato i vertici regionali per palese ingerenza rispetto a una questione tutta locale. Battaglia e Digiacomo non si parlano dai tempi degli ultimi congressi Ds al «sangue» svoltisi presso i Salesiani e a villa Di Pasquale a Ragusa. Chi ha dimenticato l’asse Digiacomo-Aiello contro quello formato da Battaglia-Zago. Mancano pezzi di quegli assi, ma la diaspora continua.

Digiacomo e Battaglia si sono visti di recente a Comiso in occasione dell’inaugurazione di un locale pubblico. Man mano che s’avvicinavano si mostravano i fianchi fino a scambiarsi di sbieco una gelida stretta di mano e a biascicare un formale commento sulla bellezza della piazza Fonte Diana, da poco riaperta alla visione del pubblico. «Non mi vogliono?- confessa l’ex senatore in disparte- Ma qui se ne stanno andando tutti!»

Contro i vertici regionali, Digiacomo ha ribadito il suo «no» al rientro di Battaglia. Una presa di posizione ufficiale che rompe il silenzio quaresimale dell’altro leader casmeneo Salvo Zago. «Pur essendo comprensibili i dubbi e gli interrogativi di parte degli amici e compagni di Ragusa, i nuovi ingressi nel Pd ragionevolmente non possono essere valutati come una diminutio, in virtù di vicende passate ormai concluse, ma costituiscono un’importante occasione di crescita del partito ed un valore aggiunto per un futuro più esaltante in vista delle prossime delicate tappe politiche».

Insomma, Salvo Zago riveste gli abiti della colomba in tema con l’atmosfera pasquale. «Credo che il passato non possa pesare sul presente e soprattutto non possa e non debba condizionare il futuro. Come si fa a dire a giovani, uomini e donne che chiedono di continuare a impegnarsi contro il centrodestra dall’interno del Pd che si potrebbe fare a meno del loro contributo? Io penso che il Pd non possa fare a meno del contributo di chicchessia e che questi nuovi ingressi possano e debbano costituire l’occasione per aprire una campagna straordinaria di nuove adesioni che ritengo necessaria e vedo possibile. Ben vengano 10, 100, 1000 nuovi ingressi nel Pd, per affrontare al meglio non solo l’importante e imminente appuntamento elettorale ma il futuro stesso del partito».

(Nella foto in alto da sx Pippo Digiacomo, Gianni Battaglia e Salvatore Zago)