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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 496
RAGUSA - 09/04/2009
Politica - Ragusa: la mercuriale della politica oscilla fra alti e bassi

Poidomani lascia il Partito democratico, Battaglia lo ritrova

Transumanza d’inizio stagione: nessun partito è esente, e non è ancora finita

Uno in entrata e uno in uscita, in ogni caso è pareggio. Va via Franco Poidomani ed entra Gianni Battaglia (da sx nella foto). Per cambiare partito ogni stagione è buona. Franco Poidomani, ingegnere capo del Comune, diessino, attuale consigliere provinciale del Pd, candidato a sindaco del centrosinistra contro Nello Dipasquale nel 2006, ha annunciato di lasciare il Pd per dichiararsi indipendente. E’ probabile che il sindaco Dipasquale gli affidi un incarico particolare e di rilievo nel suo staff tecnico. «Ho l’età per provare un’altra esperienza politica, fuori da tutti gli schieramenti»- ha motivato Poidomani.

Gianni Battaglia, l’ex senatore della Repubblica, ha concluso la sua esperienza nella Casa della sinistra (che ha in Enzo Cilia e Salvatore Garofalo gli ultimi baluardi e presidi), e nelle prossime ore ufficializzerà il suo rientro nel Pd. Ha ammesso che nel futuro dell’Italia non ci può essere posto per la sinistra radicale che non è in grado di evolversi e di stare al passo coi tempi che cambiano. Rientra alla vigilia delle elezioni europee e a due anni dal rinnovo dell’amministrazione comunale. C’è chi pregusta uno scontro Di pasquale-Battaglia per palazzo dell’Aquila. Anni addietro Salvatore Battaglia, ex comunista, ex Rifondazione comunista, è entrato dopo in Forza Italia. A Comiso, prima delle ultime elezioni, Michele Zisa, proveniente da Rifondazione comunista, è diventato assessore del sindaco Giuseppe Alfano di An.

L’ingresso di Battaglia nel Pd fa immaginare, in vista dei congressi cittadini e provinciali, un forte legame con l’altro ex deputato regionale comisano Salvo Zago. Con l’arrivo di Battaglia si riapre la dialettica forte con l’altro leader provinciale, oggi deputato regionale Pippo Digiacomo. Sono ancora sotto gli occhi di tutti gli scontri feroci fra Battaglia e Digiacomo nei congressi che hanno preceduto lo scioglimento dei Ds. E, ironia della sorte, fra non molto si dovranno celebrare i primi congressi del nuovo Pd.

Giovanni Lucifora, ex sindaco di Vittoria e figura di alto prestigio politico della sinistra, è rientrato nel Pd dopo esserci accertato dell’agibilità che regna nel partito dopo la fuoruscita del suo acerrimo nemico Francesco Aiello.

Tonino Solarino ha lasciato il Pd dopo avere dichiarato che il partito non sa più da quale parte collocarsi nel panorama politico nazionale. Luigi D’Amato, presidente del Consiglio di Vittoria, ha lasciato l’Mpa col quale aveva dato viva al «laboratorio politico» vittoriese per fondare Progetto Vittoria, da qualche giorno diventato Patto X la Provincia insieme a Tonino Solarino, con il quale è legato da sentimenti cattolici. Tralasciamo gli spostamenti di altri soggetti definiti di minore levatura.